Tofana di Dentro - Tofana di Mezzo Via Normale e traversata da Baita Pietofana

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1675
quota vetta (m): 3244
dislivello complessivo (m): 1569

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 14/11/17

località partenza: Baita Pietofana (Cortina d'Ampezzo , BL )

punti appoggio: Bivacco Baracca degli Alpini, Rifugio Giussani, Rifugio Dibona

cartografia: Tabacco foglio 3 – Cortina d’Ampezzo e Dolomiti Ampezzane – scala 1:25000 ; Kompass foglio 617 – Cortina d’Ampezzo – scala 1:25000

bibliografia: 111 cime attorno a Cortina (vie normali) - Idea Montagna Editore ; 3000 delle Dolomiti le vie normali - Idea Montagna Editore

accesso:
1) Da Bolzano si segue l’autostrada del Brennero A22 fino a Chiusa Val Gardena, dove si esce e si prosegue per la statale SS242 risalendo la Val Gardena oltrepassando in successione Ortisei, Selva, per arrivare al Pian de Giralba, dove si prosegue per la SS243 raggiungendo il valico del Passo Gardena. Dal Passo si scende in Val Badia con la SS244 toccando Colfosco, Corvara, San Cassiano e risalendo al Passo Falzarego, si scende quindi sul versante opposto seguendo le indicazioni per Cortina d’Ampezzo lungo la SR48 fino ad un bivio poco prima di Cortina in località Gilardon, dove si volge a sinistra (indicazioni per Baita Pietofana) e si segue la strada che con una serie di tornanti raggiunge il grande parcheggio nei pressi del Ristorante Pietofana (102 km da Bolzano).

2) Da Belluno si segue la statale SS51 che supera tutta la Val Cadore oltrepassando i centri abitati di Ponte nelle Alpi, Fortogna, Longarone, Ospitale di Cadore, Tai di Cadore, Borca e San Vito fino a raggiungere infine Cortina d’Ampezzo. Da Cortina si deve proseguire per la SR48 in direzione del Passo Falzarego fino a raggiungere la località Gilardon, dove ad un bivio occorre svoltare a destra, e come da itinerario precedente si raggiunge il ristorante Pietofana (77 km da Belluno).

note tecniche:
Le Tofane sono uno dei grandi massicci montuosi che si affacciano sulla conca di Cortina d’Ampezzo composta da tre cime ben distinte tra loro. E’ un vero e proprio paradiso per gli escursionisti amanti delle ferrate e per gli alpinisti che amano le vie su roccia lunghe e impegnative.
Ci sono ampie possibilità di scelta per tutti. In questa relazione viene proposta la salita alla Tofana di Dentro con traversata alla Tofana di Mezzo. La salita alla Tofana di Dentro si svolge inizialmente su sentiero, poi cenge aeree che portano alla Forcella Formenton (richiedono passo sicuro e abitudine all'esposizione), nella parte alta si trova una cresta rocciosa che nella parte iniziale presenta alcuni passaggi di facile arrampicata su un tratto frastagliato ed esposto (ma in parte protetti dal cavo metallico) poi la cresta diventa più facile ed il percorso si svolge su ghiaie e facili roccette. La salita alla Tofana di Dentro è valutata F.
Il proseguimento e traversata alla Tofana di Mezzo avviene lungo la via ferrata Formenton di media difficoltà (EEA/AD) che in alcuni tratti è piuttosto aerea e molto esposta ben protetta dal cavo metallico, ci sono alcuni brevi tratti non attrezzati che richiedono attenzione e prudenza. Se viene trovata innevata diventa decisamente più impegnativa e va considerata come una salita su misto valutabile PD, in questo caso sono necessari piccozza e ramponi. Per la discesa ci sono diverse possibilità, la più comoda e utilizzata consiste nell'utilizzo della funivia "freccia del cielo" che, in due tronconi, consente di scendere a Ra Valles o al Col Drusciè nei pressi del ristorante Pietofana dove solitamente si parcheggiano le auto.
Ma è possibile anche o ripercorrere a ritroso lo stesso itinerario di salita, oppure scendere alla Forcella della Tofana (posta tra le due cime) e scendere lungo la via normale al Rifugio Giussani, e da qui rientrare prima al Rifugio Dibona e poi a Pietofana, punto di partenza.
Non ci sono rifugi durante la salita e la traversata, però in caso di maltempo e/o di rientro dalla via normale dalla Tofana di Dentro è disponibile il Bivacco Baracca degli Alpini a quota 2922 m lungo la cresta Nord, sempre aperto e provvidenziale in caso di emergenza. Il periodo migliore per la traversata delle Tofane va da luglio a ottobre, verificando i periodi di apertura della funivia se si intende utilizzarla in discesa.

descrizione itinerario:
raggiunto il grande piazzale con parcheggio del ristorante Pietofana da Cortina, si può salire al Rifugio Ra Valles (vero e proprio punto di partenza per la salita) in funivia, utilizzando il tratto Col Drusciè - Ra Valles oppure per sentiero. Il sentiero parte appena dietro il ristorante (cartelli indicatori, segnavia 407) che si inoltra in un bel bosco di abeti, superandolo con alcune serpentine, e uscendo poi sulla conoide basale di un grande ghiaione (nel periodo invernale diventa una pista da sci) che si risale tutto con percorso abbastanza ripido, faticoso e un pò monotono, prendendo quota abbastanza rapidamente, fino a raggiungere una larga insellatura detritica.
Da qui si risale in breve ad un ampio terrazzamento detritico (qui scende anche il sentiero dal Rifugio Ra Valles, che si trova a circa 15 minuti di cammino. Si prosegue verso sinistra lungo una traccia che rimonta altri terrazzamenti rocciosi fino ad entrare nel ghiaione che scende dalle Tofane, superato un bivio in località Formenton 2550 m, si attraversa il ghiaione in leggera salita con percorso diagonale fino ai resti di alcuni baraccamenti della grande guerra, a quota 2653 m. Oltrepassato un foro nella roccia, si scende brevemente sul versante opposto , seguendo il sentiero che, con numerose svolte, risale faticosamente terrazzi ed aeree cengette con il fondo ghiaioso (alcune abbastanza esposte).
Una lunga cengia diagonale conduce infine alla Forcella Formenton 2830 m che separa la Tofana di Dentro (a sinistra) dalla Cima Formenton (a destra). Si sale ora lungo la cresta Nord della Tofana di Dentro, superando il tratto iniziale piuttosto affilato, aereo e un tratto non banale e frastagliato (parzialmente assicurato dai cavi metallici) che richiede la dovuta attenzione, poi la traccia di sentiero aggira a sinistra alcuni torrioncini rocciosi, alternando tratti di sentiero ad alcune facili roccette, raggiungendo quindi il Bivacco Baracca degli Alpini 2922 m (sempre aperto, con 7/8 posti letto) davvero un piccolo nido d'aquila ricavato all'interno di una sporgenza di una paretina rocciosa.
Oltrepassato il bivacco, ci si mantiene sul filo e con percorso evidente si sale gradualmente su terreno detritico, un tratto più ripido ed alcune roccette portano all'anticima, da dove in pochi minuti si raggiunge la croce di legno che indica la cima della Tofana di Dentro 3238 m (ore 3.00/3.30 indicative da Ra Valles alla cima, più 1.00/1.20 ore dal parcheggio di Pietofana a Ra Valles).
Si scende ora sul versante opposto, pochi metri sotto la cima iniziano i cavi metallici della via ferrata Formenton, il percorso è subito ripido ed esposto, ma sempre ben protetto dal cavo metallico, si scende per gradoni, cengette e canalini, ci si muove su terreno sempre abbastanza esposto ma non difficile se si ha un minimo di abitudine a questi itinerari, raggiungendo la Forcella Tofana 3088 m. (punto più basso tra le due cime).
Dalla forcella si traversa una cengia esposta e poi si riprende a salire in una specie di canale-colatoio, dove è sempre presente il cavo metallico. Aggirato il filo di cresta si sale su cenge aeree e poi un ripido canale che va risalito completamente fino a raggiungere il filo di cresta, dove è ben visibile la vetta della vicina Tofana di Mezzo. Si scende sul versante opposto per pochi metri raggiungendo il sentiero che sfruttando un comodo cengione (cavi metallici di protezione) con percorso diagonale verso sinistra giunge ad un colletto, dove piegando per facili roccette si raggiunge in breve la croce metallica posta in vetta alla Tofana di Mezzo (ore 1.45/2.00 dalla vetta della Tofana di Dentro).
Per la discesa dalla Tofana di Mezzo normalmente si utilizza la funivia “Freccia del Cielo” (raggiungibile in circa 15 minuti dalla cima su facile e comodo sentiero) che con 2 tronconi porta al Col Drusciè, da dove con 15/20 minuti di cammino si rientra al parcheggio di Pietofana.
Ma volendo è possibile scendere a piedi, in questo caso il percorso normalmente seguito consiste nel percorrere a ritroso la via ferrata fino alla forcella Tofana 3088 m e da qui lungo una traccia di sentiero che scende per roccette, pendii detritici e ghiaie fino a raggiungere il Rifugio Giussani (sentiero e traccia sempre ben segnalata con segni rossi e ometti). Dal rifugio Giussani si scende con il sentiero ben tracciato ed agevole (indicazioni per i Rifugi Pomedes e Dibona, segnavia 403) fino a raggiungere o il Rifugio Dibona, dove si rientra al parcheggio di Pietofana seguendo il sentiero con segnavia 405.