Valeille (Cime di) e Punta Scatiglion traversata Est - Ovest

difficoltà: AD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1178
quota vetta (m): 3407
dislivello complessivo (m): 2500

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Enzo51
ultima revisione: 25/06/17

località partenza: Forzo (Ronco Canavese , TO )

punti appoggio: Bivacco Revelli

cartografia: IGC 1:25.000 Gran Paradiso Grivola Cogne n.101

bibliografia: Gran Paradiso itinerari alpinistici e scialpinistici di Franco Brevini Mesumeci Editore

accesso:
Ivrea Courgne' Pont Canavese Ronco Canavese Forzo

note tecniche:
Lunga traversata che rientra nelle grandi classiche del gruppo del Gran Paradiso, paragonabile alla cresta di Money alla Roccia Viva con approccio spossante se immaginata con salita da Forzo per di piu' in giornata. Roccia nel complesso buona. Nulla con cui proteggersi a parte una doppia ora attrezzata per calata di 20 m sul finale di traversata, qualche friend medio piccolo, cordini e fettucce possono essere utili, oltre naturalmente essere equipaggiati di corda piccozza e ramponi.
Se siete intelligenti dividete la gita in 2 gg, fermandovi al Biv. Revelli (è lì anche per quello).

descrizione itinerario:
Da Forzo con sentiero 606 seguire le indicazioni per il bivacco Revelli. Raggiunto il bivacco, utile al limite volendo spezzare la gita in due giorni, procedere in direzione ovest seguendo la bollatura ravvicinata ben visibile ma non sempre anche di notte. Lambito il Ghiacciaio di Chardoney, costeggiarlo alla sua dx alla base, rimontando un canale detritico che porta in direzione della stretta insellatura del Colle orientale di Valeille (3188m), ben visibile dal basso in quanto netto, e ben distinguibile (dalle 5 alle 7 ore da Forzo). Dal Colle suddetto, inizia la traversata in direzione sud-ovest con il raggiungimento dapprima della Cima or.le di Valeille (3296m), tramite la cresta nord-est di roccia discreta, tenendo quanto piu' possibile il filo di cresta. La discesa sul versante opposto, avviene abbastanza facilmente, per mezzo della cresta sud-ovest, che porta allo stretto intaglio, tra questa e la cima centrale (3319m), alla quale si perviene con la breve ma più impegnativa cresta nord-est, o sul filo di cresta, oppure per mezzo di un piccolo aggiramento a dx (ovest), per poi rientrare con un canalino. Seguono una placca con scarsi appigli, seguita da un masso pericolante da aggirarsi con prudenza, quindi alla vetta. Una cresta piu' sottile ed aerea, permette di raggiungere l'arrotondato spallone (3312m), dal quale con minori difficolta' si raggiunge il Colle Occ.le di Valeille (3200m). La successiva cresta nord-est della Cima Occ.le di Valeille (3357m), e' formata da una serie di blocchi, conducenti ad una prima elevazione seguita da una forcelletta, alla quale segue una placca rossastra (III III+), sicuramente la parte piu' impegnativa dell'intera traversata. Oltre la cresta ad un certo punto forma un salto di una ventina di metri che obbliga ad una discesa in corda doppia (cordino in kevlar nuovo attorno a spuntone, sosta vecchia per calata inutilizzabile). La cresta frastagliata ancora per un lungo tratto, percorribile abbastanza agevolmente sul lato sud, conduce alla base dell'ultimo tratto facile di rocce accatastate che, con deviazione a sx porta in vetta alla piu' bassa delle due elevazioni formanti la Cima di Scatiglion. A dx procedendo per cresta si arriva alla P. Ondezana, non contemplata in questa traversata che qui termina. La discesa avviene o per il canale nevoso che scende dalla bocchetta sett.le di Ciardoney reperibile dopo aver disceso un pendio detritico alquanto ripido ma non difficile, o in alternativa per il canale analogo più a nord-est che origina dalla sella quotata 3270m a meta' esatta tra la Scatiglion e la Cima Occ.le di Valeille. In questo caso implica ripercorrere parte della cresta appena salita a ritroso. Il canale nevoso per intero (45-50°), deposita direttamente sul ghiacciaio di Chardoney lato Valsoera. Quindi breve risalita al Colle di Ciardoney e (lunga) discesa per il ghiacciaio di Chardoney medesimo a riprendere l'itinerario di salita giu' a Forzo (dalle 17 alle 18 ore per tutto il giro completo).