Gasparre (Punta) Canale N del Passo della Gallina

difficoltà: PD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 1500
quota vetta (m): 2811
dislivello complessivo (m): 1300

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: gino74
ultima revisione: 20/04/17

località partenza: Bardonecchia (Bardonecchia , TO )

cartografia: IGC 1:50.000 n°1 Valli Susa Chisone e Gemanasca

accesso:
in auto si risale la sterrata che sale al Poggio 3 Croci (di non facile individuazione) fino a dove si riesce, la strada è molto brutta ed è necessaria un’auto alta, ideale un 4x4, si parcheggia nei pochi e piccoli spazi a bordo strada.
Con auto normali, se non si vuole percorrere l’intera strada a piedi, salire la strada che sale alla valle Rho, asfaltata, parcheggiare in prossimità della palina indicante il sentiero per il Poggio 3 Croci, da qui l’itinerario si allunga di circa 5 Km (a/r) e 300 m di dislivello.

note tecniche:
Si fa riferimento alle cartografie italiane, in quanto quelle francesi nominano diversamente la zona.
Itinerario da percorrere con visibilità ottimale, sono presenti alcuni ometti e qualche tacca rossa, necessario il casco. Consigliata la corda per la discesa.
Consigliabile in primavera con neve nel canale del Passo della Gallina.

descrizione itinerario:
Si risale la sterrata sino ad un tornante (1940 m circa), da qui si piega a dx, se c’è neve e senza tracce è di difficile individuazione, ideale una traccia Gps (notare tra gli alberi il vallone del Pissat davanti a noi), ci si addentra nel bosco, in piano, ed in breve si sbuca nel vallone del Pissat.
Si continua addentrandosi sino a superare la Punta Quattro Sorelle, poi si mira all’evidente colle della Gallina 2646 m, si sale dapprima il conoide d’avvicinamento (circa 200m) poi il canale esposto a N, una “S” lunga 300m tra i 35° ed i 40°.
Dal colle inizia la parte più delicata, un centinaio di metri di dislivello in cui bisogna superare, in traverso a S, l’anticima della Gasparre, su roccia molto instabile, piena di detriti insidiosi e mobilissimi (obbligo il casco) bisogna superare oltre a dei traversi esposti un paio di muretti alti 3/4m, abbastanza esposti, con difficoltà di III°, di roccia sbriciolosa, delicati, specialmente in discesa quando richiedono molta attenzione e delicatezza.
Si giunge tra la cima e l’anticima, risalire un secondo estetico canale, una quarantina di metri sui 40° scarsi che porta in sommità a questa montagna (ambiente selvaggio magnifico) da qui la vetta è evidente e basta percorrere la facile cresta (comunque da fare con attenzione se innevata, vista l’esposizione su entrambi i lati dato che si percorre una cornice) che in breve conduce all’ampia e panoramica vetta della Punta Gasparre.
Discesa: stesso itinerario di salita, ci sono evidenti alternative ma vanno valutate sul posto se in buone condizioni.