Alben (Monte) e Cima della Croce da Cornalba

sentiero tipo,n°,segnavia: bianco-rosso, n.502-501-525-503
difficoltà: EE :: :: :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 893
quota vetta/quota massima (m): 2019
dislivello salita totale (m): 1300

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: emanuele_80
ultima revisione: 15/06/16

località partenza: Cornalba (Cornalba , BG )

cartografia: Kompass n°104 Foppolo-Valle Seriana

bibliografia: Scaccabarozzi Giacomo – 100 idee per respirare – Bellavite Editore (n.19)

accesso:
Autostrada A4 Milano-Venezia, uscita Dalmine, seguire per la Val Serina, Zogno e San Pellegrino Terme. Prima di arrivare a San Pellegrino, giunti a Montegrappa, seguire per Oltre il Colle e Serina, poi per Cornalba fino a raggiungere il paese.

note tecniche:
Grande scogliera dolomitica a forma di ferro di cavallo, il Monte Alben si eleva sulle vaste praterie che lo fasciano ad occidente, mentre il versante orientale cade dirupato sulla Valle del Riso.
A settentrione, dai prati e dai boschi di Oltre il Colle e di Zambla Alta, la vetta non è visibile ma presenta tre elevazioni rocciose, due delle quali sono denominate rispettivamente Cima della Croce (1978 m) e Cima della Spada (1952 m), mentre la terza è senza nome.
Cima frequentatissima anche da Serina e da Oltre il Colle: l'itinerario descritto è un anello (o meglio, un "otto") che da Cornalba sale prima alla Cima della Croce e poi all'Alben. Sentieri ben evidenti e segnalati, anche troppo, con il rischio di creare confusione. Vista di straordinaria bellezza.

descrizione itinerario:
Parcheggiata l'autovettura appena oltre il centro di Cornalba, imboccare il sentiero, inizialmente asfaltato, con direzione verso l'imponente parete calcarea della Corna Bianca.
Al primo bivio, lasciata a destra l'indicazione del Sentiero Partigiano (che sarà la via del ritorno), piegare a sinistra passando di fianco al Parco degli Alpini. Appena oltre, in prossimità di una baita ristrutturata, prendere a destra seguendo l'indicazione del Sentiero della Cornabusa. Proseguire sul largo e facile sentiero sino ad un primo tornante.
Lasciare a destra la via che prosegue verso la falesia della Corna Bianca e prendere verso sinistra inoltrandosi nel fitto bosco. Il sentiero ora acquista maggiore pendenza e risulta in più punti agevolato da gradini di pietre. In corrispondenza di un ripido tratto roccioso, si trova una croce metallica in memoria di un partigiano e, poco oltre, la Cornabusa, luogo di meditazione.
Proseguire ancora con moderata pendenza sino ad inserirsi in una fitta abetaia; all'uscita, passato un capanno di caccia, si trova la Baita Cornabusa. Riprendere il cammino passando a sinistra della baita, lungo un sentiero appena visibile.
Attraverso un varco fra alti abeti verdi, si raggiunge una zona più aperta che permette di raggiungere un dolce promontorio che troneggia su un piccolo laghetto alpino. Seguendo le indicazioni, scendere lievemente a sinistra, mantenendo il laghetto a destra, ed avvicinarsi alla Baita Cascinetta. Poco prima della baita, sulla destra si dirama il sentiero da seguire per dirigersi verso il Monte Alben.
Fiancheggiare ancora il piccolo laghetto e poi, lungo un sentiero quasi pianeggiante, proseguire sino alla caratteristica Cappella San Rocco, segno di spontanea devozione della gente del posto.
Proseguiamo oltre, sino a giungere in breve alla Baita de Sura, oltrepassarla e continuare lungo il segnavia che conduce verso il Passo la Forca. Prima di raggiungere quest'ultimo, in corrispondenza di un laghetto, piegare a sinistra lungo tracce di sentiero, successivamente più marcate e indicate da bolli rossi, che conducono sino in vetta alla Cima della Croce (1978 m).
Da quest'ultima, scendere per la via normale al Passo la Forca e quindi continuare lungo la cresta (EE) sino alla vetta del Monte Alben (2019 m). Per chiudere questo doppio giro ad anello, in realtà un percorso ad otto, scendere pochi metri sotto la vetta dell'Alben e, anziché riprendere il sentiero appena percorso, piegare a sinistra (verso il pannello antivento) sino a raggiungere l'indicazione CAI per la Val Vertova.
Da quest'ultima segnaletica, piegare a destra e scendere con grandi zig zag sino alla Baita de Sura. Prendere quindi il sentiero a sinistra, sino a raggiungere la vicina Baita de Sota. Il sentiero, ora ben visibile e segnalato, percorre la verdeggiante Val d'Ola sino alla Tribulina Pret Zambel, la Corna Bianca e quindi l'abitato di Cornalba.