Colla Bassa (Cima di) da Fontan, anello per Castello di Malmort

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 380
quota vetta/quota massima (m): 1415
dislivello salita totale (m): 1100

copertura rete mobile
vodafone : 0% di copertura

contributors: daniele64
ultima revisione: 02/01/16

località partenza: Gole di Saorge (Saorge , 06 )

accesso:
Da Ventimiglia si risale la Val Roya entrando in Francia. Subito dopo la seconda galleria di Saorge, sulla parete rocciosa delle Gole c'è una grande lastra scolpita, in memoria della costruzione della prima strada. Pochi metri dopo c'è un'ampia piazzuola sulla destra dove posteggiare, 500 metri prima di Fontan.

note tecniche:
Le parti più belle dell'anello sono la prima , per arrivare alla magnifica posizione del Castello , e l'ultima , per rientrare al parcheggio, che consente notevoli viste su Saorge. Invece la parte su noiose sterrate da La Lagouna alla Cime de Colla Bassa è poco interessante , quasi inutile, se non fosse per qualche bello scorcio sulla Cime du Diable e sul Toraggio. Avevo letto di resti di fortificazioni napoleoniche sulla Cima di Colla Bassa, ma ho trovato solo qualche residuo di antiche trincee nella boscaglia.

descrizione itinerario:
Proprio di fronte al parcheggio c'è una scala di pietra con il segnavia "tacca gialla" che ci accompagnerà per gran parte dell'anello. Il primissimo tratto è un pochetto esposto sulla Statale , ma subito la situazione si normalizza e si arriva alla balise 427 , dove ci si congiunge al sentiero che sale dal vallone di Cayros. Il tracciato si inerpica nel bosco di conifere ed incontra la balise 182 dove, seguendo le indicazioni, si gira a sinistra.
La salita prosegue sotto una parete rocciosa mentre su di uno sperone a sinistra comincia a notarsi la sagoma del Castello. Si giunge così alla balise 181, dove seguendo l'indicazione si svolta a sinistra per imboccare un pietroso sentierino che, perdendo un po' di quota, conduce in 5 minuti alle rovine del Castello di Malmort (832 mt. - libro di vetta sotto la banderuola).
I ruderi non sono particolarmente ben conservati, ma la posizione è davvero spettacolare e strategica per dominare le sottostanti Gole di Saorge. In più consente una fantastica visuale sullo scenografico villaggio di Saorge, sul versante opposto della Val Roya.
Tornati alla balise 181, si ricomincia a salire sul sentiero in direzione di Campè, passando sotto un grande traliccio. Giunti in pochi minuti alla grossa grange di Campè ( 976 mt.), si imbocca la sterrata che sale sino a La Lagouna ( 1115 mt. ), località che prende il nome da uno stagno stagionale.
Volendo qui si può proseguire sulla carrareccia di sinistra e raggiungere dopo circa 3,5 km la Baisse di Colla Bassa (1350 mt.- con bel panorama sulla Cime du Diable) e la soprastante Cima di Colla Bassa (1415 mt. ma totalmente anonima).
Si torna poi a La Lagouna utilizzando o la strada dell'andata o l'altra pista forestale che contorna la cima a nord . Si imbocca quindi la carrareccia con indicazioni per Panigeore (970 mt.), minuscola borgata dove la strada termina.
Qui bisogna trovare il sentiero che scende a sinistra, aiutandosi con i pali di una linea telefonica. Questo è il tratto più difficile da seguire perchè i segnavia "tacca gialla" latitano ed il percorso non è evidentissimo. Molti tornantini pietrosi ci conducono alla borgata di Paspus dove, alla prima casa, bisogna ignorare il sentiero che svolta a destra e proseguire invece a sinistra verso la diroccata Cappella del Carmine.
Si continua poi in piano sfiorando alcune antichi caratteristici casolari mentre la mulattiera, diventata evidentissima e ben tenuta, consente spettacolari panorami su Saorge. Il sentiero termina la sua discesa in un tratto dismesso della vecchia Statale, vicino all'uscita della seconda galleria di Saorge, a circa 700 mt. dal parcheggio.

altre annotazioni:
L' inaccessibile Castello di Malmort risale al 1200 e ha difeso la zona per molti secoli , sino alle prime guerre napoleoniche. Anche la soprastante zona della Cime de Colla Bassa è stata teatro di duri scontri tra Francesi e Piemontesi nel periodo post rivoluzionario.