Gries (Corno) o Grieshorn da Riale

difficoltà: F+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1729
quota vetta (m): 2969
dislivello complessivo (m): 1240

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: lussi2003
ultima revisione: 05/09/15

località partenza: Riale (Formazza , VB )

punti appoggio: Rifugio Maria Luisa diga del lago Toggia

cartografia: IGM Svizzera Nufenenpass

note tecniche:
Riale è l'ultima frazione di Ponte in alta Val Formazza. Ampi parcheggi

descrizione itinerario:
Da Riale verso il Maria Luisa su largo sentiero ottimamente tracciato, da qui dietro il rifugio verso una presa d'acqua Enel per guadagnare quota entrando in Valrossa. Dopo una baita con bella fontana avvicinare il torrente verso sinistra ed entrare per ripiani prativi sino a portarsi sotto il Corno Mutt. Da lì il sentiero sale ripido su terreno sfasciumoso ma stabile alzarsi verso ovest in direzione del Passo di Brunni. A circa quota 2600 metri lasciare il sentiero che sale alla Punta di Valrossa e puntare decisamente agli alti ripiani erbosi che nascondono in parte il Corno Gries e guadagnare la conca nevosa. Portarsi sotto al ripidissimo canalino che divide la slanciata Pizzetta sud di Gries dal Corno Gries e risalirlo sino alla sella tra i due. E' estremamente instabile e franoso. Dalla sella si risale la ripida e affilata cresta per raggiungere l'anticima che è un vero panettone pianeggiante. Al culmine grosso ometto ben visibile anche dalla conca di Valrossa.
Il panorama è ampio verso Arbola, Hosand, Blinnen, Punta dei Camosci, Valrossa, Brunni e la lingua del ghiacciaio del Gries.
Dalla vetta si contano bel 8 laghi!

altre annotazioni:
Sbagliamo strada a quota 2600 metri perchè molto più invitante alzarsi sul sentiero di Punta Valrossa, quando a quota 2800 metri ci portiamo sotto la sella posta a nord del Corno, scopriamo che è impraticabile. Allora ridiscendiamo e superiamo alti la conca nevosa fino a risalire il canalino parallelo a quello che poi utilizzeremo in discesa.
Su il panorama ripaga la fatica ed il ravanamento.
Scendiamo poi dalla affilata cresta che mi ha dato non poca ansia per l'elevata esposizione su ambedue i versanti, perciò grazie a chi si cura anche delle mie paure!