Nefelgiù (Corno Maggiore o Settentrionale di) da La Frua

Nefelgiù (Corno Maggiore o Settentrionale di) da La Frua

Dettagli
Dislivello (m)
1250
Quota partenza (m)
1706
Quota vetta/quota (m)
2951
Esposizione
Varie
Grado
PD

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Gravellona Toce, Domodossola, Valle Formazza, Formazza, Riale, La frua al Piazzale dell'albergo Pernice Bianca
Note
Oltre al più accessibile e frequentato, specialmente nella stagione sci-alpinistica, Corno Orientale ci sono anche le cime del Nefelgiù Centrale e del Maggiore o Settentrionale, entrambe raramente salite, non tanto per le difficoltà del percorso alpinistico (max PD/PD+) ma, principalmente, per la qualità della loro roccia alquanto franosa e instabile.
Materiale: 30mt di corda, qualche friends, un paio di spezzoni, casco e imbrago.
Descrizione

Dal piazzale del Pernice Bianca si prende il sentiero segnalato che parte a sx dell’Albergo diretto al superiore pianoro dell’Alpe Furculti (quota 1900) oltre il quale si procede seguendo la dismessa strada poderale proveniente da Riale che conduce sino all’Alpe di Nefelgiù con un lungo traverso sul fianco rivolto alla Diga di Morasco.
Continuare quindi nella vallata del Nefelgiù dirigendosi all’ampia dorsale, in basso pascolo ed in alto giavina, collegandosi con questa alla cresta NE ad un intaglio posto a sinistra dei duplici speroni rocciosi.
Evitare il primo gendarme…si può anche fare e stimo in un III°… muovendosi sul fianco sx (SE) e riprendere la cresta alla sella son il secondo trovandovi, tutto sommato, una roccia abbastanza (ma non troppo) sicura che consente di fare qualche bel passo d’arrampicata di II-III°… volendo si potrebbe evitare anche il secondo risalto ma così facendo non rimarrebbe più nulla d’alpinistico…
Restando sul filo di cresta si arriva alla base della Maggiore (anticima) superabile con qualche facile tratto di II°, oltre la quale si riesce a proseguire abbastanza fedelmente lungo il crinale, sino alla vetta del solitario e panoramico Corno Settentrionale di Nefelgiù (mt 2951).
Al ritorno conviene abbassarsi sul fianco SE sfruttando i ripidi e franosi pendii che permettono di tornare comunque celermente alla selletta (passaggio obbligato) che collega al Vallone di Nefelgiù.
Mettere in conto per l’intera gita a/r un 7-8h.

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Cartografia:
Kompass 89 Domodossola
Bibliografia:
Alpi Lepontine Guida Cai-Tci
adriano-maggi
30.08.2015
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