Mortice (la) dal Col de Vars per la Tete de Paneyron e il Col de Sarenne

sentiero tipo,n°,segnavia: sentieri ben evidenti, qualche segno di vernice giallo
difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 2111
quota vetta/quota massima (m): 3186
dislivello salita totale (m): 1900

copertura rete mobile
vodafone : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: annagarelli Andrea81
ultima revisione: 16/07/15

località partenza: Col de Vars (Saint-Paul-sur-Ubaye , 04 )

accesso:
Da Cuneo si risale la Valle Stura di Demonte sconfinando al Colle della Maddalena in territorio francese. Si scende verso Saint Paul sur l'Ubaye e quindi si sale al Col de Vars.
Da Torino si risale la Valle di Susa fino al colle del Monginevro, quindi Briançon e si continua per Gap fino a Guillestre. Qui si seguono indicazioni per col de Vars, tralasciando poi la deviazione per Risoul. Al colle ampio piazzale per posteggiare l'auto

note tecniche:
L'itinerario non deve trarre in inganno per la quota di partenza piuttosto alta, perchè è molto lungo (circa 22 km a/r) e presenta numerosi saliscendi lungo il tratto tra la Tete de Paneyron e il Col de Sarenne, perdite di quota anche superiori a 100 m di dislivello, che dovranno essere risalite al ritorno, talvolta su sentieri ripidissimi.
Questo itinerario, seppur più lungo e faticoso, è forse quello più panoramico e vario per raggiungere questa curiosa cima, costituita da due elevazioni, una con la croce (la più bassa) e la cima nord più alta.
Particolare la "gouffre" che e' una spaccatura profondissima impressionante (110 m) nel terreno., che si incontra sul sentiero che conduce alla cima nord.

descrizione itinerario:
Dal col de Vars, si scende di pochi metri sul versante Ubaye fino ad incontrare una sterrata sulla sinistra; la si segue in leggera ascesa, raggiungendo abbastanza rapidamente un ampio pianoro, Pra Gelà con una cabane a 2177 m. Si passa nei pressi di questa, attraversando una specie di piano acquitrinoso, e riprendendo a salire il costone erboso del versante opposto, seguendo il sentiero ben evidente evidenziato da qualche segno di vernice di vario colore. Si raggiunge una spalla erbosa, e da questa ci si dirige verso sinistra (nord) per arrivare alla base del crestone che proviene dalla cima della Tete de Paneyron, ben visibile. Qui il terreno assume una colorazione nerastra molto particolare, con zolle erbose. Si risale con percorso piuttosto ripido e diretto la dorsale, raggiungendo il colletto posto a pochi metri dalla cima, che si raggiunge in un attimo verso sinistra 2785 m.
Dal colletto si vede ora tutta la lunghissima cresta da seguire fino al Col de Sarenne, costellata di saliscendi. Dopo un primo tratto pianeggiante fino alla quota 2775 m, si apre quasi un baratro, una ripidissima discesa di 120 m di dislivello fino alla depressione a 2655 m, si può addolcire un po' la discesa passando per i prati a destra. Dalla depressione si risale, sempre abbastanza faticosamente alla quota 2731 m, poi con percorso sempre ondulato ma con minori perdite di quota, si supera una piccola pozza d'acqua e quindi successivamente dopo una nuova risalita di 50 m, appare improvvisamente il bellissimo Lac de l'Etoile 2755 m. Continuando in cresta senza più grosse risalite, si tocca la quota 2821 m, dopo la quale non resta che scendere al sottostante col de Sarenne 2674 m, tramite un sentierino molto ripido e con terreno duro, può convenire scendere fuori traccia dove il terreno è più morbido. Dal col de Sarenne inizia il percorso classico di salita alla cima, con sentiero spesso marcato da frecce di vernice gialla. Una prima salita su terrazzi erbosi porta al piccolo ma suggestivo Lac des Neuf Couleurs 2711 m, posto tra grossi massi. Lo si lascia a destra e si prosegue a salire, su terreno ora più detritico, sino ad un colletto erboso che si affaccia su una conca acquitrinosa (laghetto a inizio stagione), che si attraversa a sinistra, riprendendo poi a salire tra roccette e terriccio. Si lascia sulla destra l'impressionante precipizio sotto la cima sud (già visibile la croce) e si continua a salire per terrazzi rocciosi, qui facendosi aiutare dai numerosi ometti. Per raggiungere la cima sud, si piega progressivamente verso destra, superando la fascia rocciosa di colore chiaro (pianeggiante) fino a raggiungere una traccia di sentiero che taglia da sinistra a destra un pendio di detriti scuri, portando sulla cresta a pochi metri dalla cima. Si scollina sul versante opposto proseguendo sulla traccia, che in pochi istanti conduce alla cima 3169 m.
Per raggiungere la cima nord, non è necessario scendere al bivio sottostante, ma si può percorrere interamente la cresta, sempre detritica, che fiancheggia dall'alto tutta la conca compresa tra le due cime. Con una leggera risalita si tocca la quota 3155 m (poco prima l'unico passaggio non detritico, ovvero un breve muretto di roccia facilmente superabile). Da questa elevazione si scende al colletto 3132 m, per poi iniziare la salita alla cima nord. Si supera subito un terrazzo roccioso, con sopra un breve tratto che richiede attenzione per la presenza di detriti (attenzione in caso di neve o terreno viscido per la presenza del precipizio sottostante), e poi si sale più agevolmente con qualche serpentina la traccia di sentiero, che conduce al grosso ometto di vetta 3186 m.
In discesa, ritornati al colletto 3132 m, si scende direttamente alla fascia rocciosa biancastra, passando nei pressi della gouffre (voragine nel terreno) e quindi ricollegandosi poco sotto al sentiero già percorso in salita. Dal col de Sarenne occorrerà iniziare la serie delle risalite fino al Col de Vars, a meno di scendere nel Vallon Laugier e arrivare al posteggio di quota 2300 m sopra Sainte Catherine de Vars, e sfruttare un passaggio auto fino al Col de Vars.