Adamello (Monte) dal Rifugio Garibaldi per il Passo Brizio, la Vedretta del Mandrone e la cresta E (Via Normale)

L'itinerario

difficoltà: PD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1584
quota vetta (m): 3539
dislivello complessivo (m): 2300

copertura rete mobile
tim : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: laura3841 melian
ultima revisione: 17/07/17

località partenza: Malga Caldea (Temù , BS )

punti appoggio: Rif. Garibaldi, Biv. Zanon-Morelli

accesso:
L'accesso in auto a Malga Caldea prevede circa 5 km di sterrato, con alcuni piccoli guadi.

note tecniche:
Il dislivello tiene conto delle discesa dal Passo Brizio al ghiacciaio e risalita al ritorno.

descrizione itinerario:
1° giorno: da Malga Caldea risalire la valle dell'Avio seguendo la strada dell'ENEL chiusa al transito, fino a Malga di Mezzo dove si prende il sentiero che svolta nella valle del Venerocolo e conduce al Rif. Garibaldi 3h30.
2° giorno: dal Rif. Garibaldi si aggira la diga del Lago Verenocolo, si prende il sentiero 11, si supera una parete attrezzata (con scalini e cavi) e si raggiunge il Passo Brizio 3149m dove c'e' il Bivacco Zanon-Morelli. Arrivati al passo, seguire i segnavia a destra, che consentono di scendere sulla Vedretta del Mandrone con un percorso attrezzato che evita il canale detritico e franoso sotto il bivacco (raggiungibile con il percorso attrezzato che parte a sx dal passo). Si perdono un centinaio di metri di dislivello.
Si punta ora ad aggirare le propaggini orientali del Corno Bianco cercando restare alti sul ghiacciaio (si perde però ancora una cinquantina di metri di dislivello), lo si costeggia e lo si aggira fino ad arrivare - finalmente - in vista dell'Adamello (più si sta lontani dalle pareti più il percorso è pianeggiante e meno crepacciato). Si punta ora alla cresta est, dove questa si impenna, oltre il Monte Falcone, e la si raggiunte con un pendio più ripido (30/35°) e superando una terminale. La cresta finale è facile (I-II) e attrezzata con corde fisse.
L'itinerario ha uno sviluppo non indifferente (17 km A/R dal rifugio).

altre annotazioni:
Un percorso più diretto e leggermente più impegnativo è quello che dal ghiacciaio, alla base del Passo Brizio, passa dal Passo degli Italiani 3350 m, passaggio poco a dx (nord) del Corno Bianco. In tal caso salire il glaciale versante NE del Corno Bianco (40/45°) e puntare ad un evidente colletto a dx delle vetta. Lo si raggiunge superando un tratto di ripide placconate. Si scende quindi dal lato opposto, prima per blocchi, quindi per neve e si mette nuovamente piede sul Ghiacciaio dell'Adamello. Costeggiando ora la cresta, si passa nei pressi del Passo degli Inglesi 3290 m, si costeggia il versante meridionale del Monte Falcone e si riprende la cresta orientale dell'Adamello come da descrizione.
Col ritiro del ghiacciai, da entrambi i lati del passo degli Italiani, questo percorso è diventato sempre più delicato ed è preferibile affrontarlo sono con buone condizioni di innevamento.