Peigrò (Punta) da Prali, traversata Val Germanasca - Angrogna

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BSA   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Sud-Est
quota partenza (m): 2540
quota vetta/quota massima (m): 2741
dislivello totale (m): 680

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: ghiglio
ultima revisione: 11/03/15

località partenza: Prali (Prali , TO )

cartografia: Fraternali 1:25000 n.5 Val Germanasca Val Chisone

accesso:
L'itinerario qui proposto parte da Prali utilizzando gli impianti fino all'arrivo della seggiovia Bric Rond. Così facendo il dislivello effettivo di salita è ridotto a meno di 700 mt. e il dislivello in discesa di 2100 mt. per uno sviluppo di oltre 15 km.
Valide alternative sarebbero: senza l'utilizzo delle seggiovie oppure partendo da Giordano e raggiungere la conca dei 13 laghi. In questi casi l'ascesa aumenta a 1800 mt. di dislivello ed uno sviluppo oltre i 20 km

note tecniche:
necessario materiale alpinistico

descrizione itinerario:
Dall'arrivo della seggiovia Bric Rond si scende nella conca dei 13 laghi, un po' sopra il lago Primo si mettono le pelli e si sale il vallone toccando i laghi dell'Uomo, Verdi e Nero.
Sulla sx si vede il Cappello d'Envie e la Cialancia a dx il Bric Bucie. Si sale il vallone abbastanza pianeggiante e dopo il lago Nero frontalmente si impenna l'ampio pendio che termina al passo del Rous (2830 massima elevazione della traversata).
Dal passo si scende senza farsi tirare dal bel pendio est su dorsale puntando alla cresta. Si svalica sul versante nord e si scende nel vallone della Cialancia.
Si tolgono gli sci e con o senza ramponi si sale uno dei vari canali nord che portano nuovamente in cresta. In base al canale che si sale una volta in cresta si va a toccare la meta della punta Peigrò 2741 .
Messi gli sci si scende su pendio stupendo ampio e di pendenza sostenuta fino al lago della Sella. Si scende sempre su pendii ampi ma la pendenza diminuisce e l'esposizione cambia in est.
Si raggiunge l'Alpe Sella Vecchia passando sotto il Vantacul e la punta Piattina. Il versante cambia nuovamente in nord e tagliando i tornanti della strada in caso di buon innevamento si raggiunge la fine della traversata al ponte di Pra del Torno.