Montagnaya (Punta) per il Col Montagnaya e la cresta nord

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: BSA   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Sud-Est
quota partenza (m): 1876
quota vetta/quota massima (m): 3050
dislivello totale (m): 1200

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Enzo51
ultima revisione: 05/05/14

località partenza: Porliod (Nus , AO )

cartografia: IGC La Valpelline scala 1:30:000 escursioni e itinerari di scialpionismo

bibliografia: Guida dei Monti d'Italia Alpi Pennine Gino Buscaini vol.II

accesso:
Da Nus risalire la Valle di St.Barthelemy fino a Porliod dove oltre il paese a lato di una chiesetta si parcheggia.

note tecniche:
Scialpinismo di nome e di fatto. Si tratta di un modo isolito di utilizzare gli sci in terreni piu' adatti all'escursionismo, con insito dell'alpinismo classico inevitabile, se si vuol passare dalla vette e scendere inventando un anello ex-novo.

descrizione itinerario:
Da Porliod seguire la sterrata che con lungo percorso pressoche' pianeggiante conduce al rif. Luca Reboulaz. All'altezza dell'Alpe Pratarier si stacca sulla sx un sentiero che con numerose svolte tende gradualmente a scomparire al di sotto del manto nevoso che permane a ricoprire tutto fino a inizio stagione il resto del tragitto, e che conduce tramite ampio e ripido canale al Col Montagnaya.
Si scollina nella Comba di Montagnaya, e senza perdere quota in traverso ci si porta alla base del primo canale che con salita ripida porta sulla cresta nord della nostra montagna a un centinaio di m dalla vetta che rimane sulla dx salendo (ore 5).
Discesa:
si percorre la cresta sud-ovest nevosa e facile seguendola sul filo si scende fino a 100m ca. dall'obelisco chiamato Ermite de Cuney. Guardando in basso lato Cuney (sud) si individua un canale allargato a ventaglio in prossimita' della cresta che si stringe al fondo in prossimita' dello sbocco sopra i pendii che sovrastano l'Oratorio di Cuney. Scenderlo badando a fare attenzione alla molta neve che in questa stagione (ancora non nel vivo) ricopre vistosamente l'alta montagna. Presenza di affioramenti rocciosi implicano con la complicita' della ripidezza, di adottare tutte le precauzioni possibili perche la discesa in disarrampicata si svolga in condizioni di massima sicurezza.
A questo punto soltanto la gita viene ad assumere il suo ruolo di scialpinistica a pieno titolo, garantendo per il resto della discesa ad anello, fin giu' le Alpi la Serva una bella sciata continua finche' l'innevamento lo consente.