Armetta (Monte) da Madonna del Lago per il Colle di San Bartolomeo

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: MR   [scala difficoltà]
esposizione: Sud-Est
quota partenza (m): 1008
quota vetta/quota massima (m): 1739
dislivello totale (m): 731

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 17/02/14

località partenza: Madonna del Lago (Alto , CN )

cartografia: IGC foglio 15 Albenga-Savona. scala 1:50000

bibliografia: Guida dei Monti d'Italia CAI-TCI. Alpi Liguri

accesso:
seguendo l’autostrada A10 Genova-Ventimiglia si deve uscire al casello di Albenga, dove occorre seguire le indicazioni segnaletiche per Garessio, risalendo la SS582 toccando prima Cisano sul Neva e poi Martinetto, dove occorre svoltare a sinistra, imboccando la strada per la Valle Pennavaira (SP14), superando prima Castelbianco, poi Nasino, entrando quindi in provincia di Cuneo, fino a raggiungere Alto. Qui un cartello giallo indica una deviazione (seguendo ora la SP216) che sale sulla destra, e nel giro di 3.5 km raggiunge infine Madonna del Lago m. 1008, punto di partenza per la nostra escursione. Ampie possibilità di parcheggio nello spiazzo nei pressi della chiesetta. 34 km da Albenga a Madonna del Lago. Il punto di partenza è raggiungibile anche dalla Valle Tanaro, risalendo da Ormea al Ponte di Nava, quindi seguendo la SP216 si prosegue per il Colle di Caprauna, toccando successivamente Caprauna e poi Alto, dove si prosegue per Madonna del Lago (24 km. da Ormea).

note tecniche:
Il Monte Armetta è una montagna che si presta ottimamente a salite nel periodo invernale e con le ciaspole ai piedi, essendo una cima fattibile anche in presenza di un notevole innevamento. L’itinerario descritto si svolge su stradina, su pendii ampi e quasi mai ripidi. Normalmente questa gita è fattibile nei mesi che vanno da dicembre a febbraio, ma nel caso di precipitazioni nevose intense la neve resta anche nel mese di marzo. E’ un itinerario privo difficoltà, solo in caso di scarsa visibilità (e/o mancanza di tracce) richiede attenzione per l’orientamento sugli ampi pendii, dove i segnavia rossi non sempre sono visibili, però in prossimità dei bivi ci sono sempre cartelli indicatori che facilitano la scelta del percorso.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio nei pressi della chiesetta ci sono due possibilità per il tratto iniziale. 1) Si passa nei pressi della chiesetta e costeggiando il bel laghetto, poi il sentiero si inerpica nel bel boschetto di faggi e con una serie di tornanti raggiunge alcuni casolari, le Case Fontane m. 1161, dove si incrocia una stradina. 2) dal parcheggio occorre proseguire lungo la strada asfaltata, che dopo alcuni tornanti raggiunge un bivio, dove occorre volgere a sinistra (cartello segnaletico e indicazioni per il Colle di San Bartolomeo d’Ormea) e salendo a mezzacosta verso sinistra, passando a breve distanza dalle belle formazioni rocciose della Rocca Asperiosa si raggiunge un tratto pianeggiante nei pressi di una vasca e dei casolari delle Case Fontane. Si continua lungo la stradina, che alterna tratti nel bosco ad altri scoperti, prendendo quota gradualmente ma senza nessun tratto ripido. Si oltrepassano prima le Case Brancolaidi m. 1344 e poi le Case Fei dove si apre un grande pianoro, proseguendo pressochè in piano si raggiunge l’ampia spianata del Colle di San Bartolomeo d’Ormea m. 1439 (cartelli indicatori e pannello in legno). Tralasciando la stradina si piega a sinistra seguendo l’eventuale traccia (segnavia quadrato rosso pieno e cartello indicatore per il Monte Armetta) che costeggia un bel bosco di larici sulla destra, raggiungendo un dosso e poi attraversando un altro vasto pianoro, il Pian del Colle m. 1431, nei pressi di alcuni casolari abbandonati. Attraversato il pianoro verso sinistra si risale un vasto pendio che porta ad un falsopiano tra alcuni alberi ed infine ad un dosso, da qui un traverso pianeggiante verso sinistra porta ad un’ampio spallone che va risalito verso destra fino a raggiungere un avvallamento dove si vede la cima dell’Armetta. Volgendo nuovamente a sinistra ora si risale in diagonale il pendio dolce che porta verso la cima, che può essere raggiunta con percorso diretto o con un semicerchio da sinistra a destra, fino ad arrivare sull’ampia e pianeggiante cupola della cima, dove si trova un piloncino in pietra con alcune targhe ed il quaderno di vetta. (ore 3 indicative da Madonna del Lago alla cima). In discesa non rimane che seguire a ritroso le tracce di salita fino a rientrare al parcheggio di Madonna del Lago.

altre annotazioni:
Il Monte Armetta ha la forma di una ampia dorsale che si eleva sullo spartiacque principale tra la Valle Pennavaira e la Valle Tanaro. Il toponimo Armetta deriva secondo gli studiosi da Armitta, Armella che provengono da Arma o Balma (letteralmente significa roccia incavata o grotta) che stanno ad indicare anche un ricovero per primitivi o per il bestiame. Apprezzabile sia per la bellezza ambientale anche per l’ottimo panorama visibile dalla cima verso la catena Antoroto – Pizzo d’Ormea oltre verso le Alpi Liguri Meridionali per finire ai lontani monti della Corsica.