Ruines (Punta) e Punta Piure da Champoluc per il Vallone Mascognaz

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Est
quota partenza (m): 1560
quota vetta (m): 2902
dislivello complessivo (m): 1600

copertura rete mobile
dato non disponibile

ultima revisione: 08/10/13

località partenza: Champoluc (Ayas , AO )

descrizione itinerario:
Si parte dal parcheggio prima dell'abitato di Champluc, nei pressi del cimitero; si segue S14 (tralasciando il sentiero 14D a sinistra), si attraversa il ponte e immediatamente dopo ci si imbatte in un altro bivio; proseguire sul sentiero 14 che salire nel bosco; si tralascia una diramazione con segnavia 15 che scende verso destra e si raggiunge così il Mon Du Bier, roccia affiorante su cui è stato costruito un pilone votivo.
In corrispondenza del Mon Du Bier il sentiero svolta a sinistra incontrando poco più avanti una cappella, nei pressi della quale è presente una diramazione da trascurare (14B) che scende a destra, e si arriva quindi al villaggio di Mascognaz. Da Mascognaz si seguono le indicazioni del sentiero 14; si sale così verso destra andando ad intercettare la strada che, salendo dalla zona del pratone di Champoluc, si inoltra poi nel Vallone di Mascognaz.
Si inizia così a seguire la strada verso sinistra incontrando presto una deviazione, sempre a sinistra, che conduce ad un alpeggio; occorre ignorare questa diramazione per continuare sulla via principale.
Nei pressi dell'Alpe Vieille (a destra della strada) si attraversa un ponte che conduce sul versante orografico destro del vallone (senavia 14 e 14A).
DPiù avanti si affrontano due tornanti sul versante nord del vallone, e in corrispondenza del secondo si supera l'Alpe Chavannes.
Si prosegue sulla strada per altri 200 m fino ad incontrare il bivio con il sentiero 14A per li alpeggi superiori e il Lago Perrin, nei pressi del quale è posizionata una croce; la strada a sinistra, denominata da qui 14A. Si evita questo sentiero proseguendo dritti, con indicazione sentiero 105.
Infine, dopo altri 200 m, mentre la strada continua a salire dolcemente verso l'alpe Pra Sec la si lascia deviando sulla destra dove è visibile un'altra strada che scende verso il torrente e porta poi ai resti di un alpeggio sul versante opposto.
Si attraversa il torrente, abbandonando anche questa strada per proseguire sinistra, iniziando così la risalita di un canalone detritico posto tra il Corno Bussola e la Punta Piure. Da qui in avanti si prosegue fuori sentiero.
Il canalone è solcato da un torrente, è consigliabile lasciarlo a destra nel primo tratto; poco più in alto si incontra il punto in cui si fondono due ruscelli. Raggiunta la confluenza dei due rusceslli ci si sposta a sinistra del ramo sinistro salendo per terreno disagevole e ripido, tra cespugli, erba e rododendri. A quota 2400 m si devia a destra puntando verso un'evidente sella, giungendo ad un ripiano (ometti di pietre). Si prosegue ancora per terreno di erba e detriti in direzione della cresta visibile in fondo, giungendo ad un nuovo ripiano.
Superato anche questo si sale per le rocce da destra a sinistra, puntando al colle del Camoscio; proseguendo a sinistra per roccette si giunge alla Punta Ruines 2824 m.
Si scende verso ovest e cercando i passaggi migliori tra cresta e pietraia, in direzione della Punta Piure. Quì è indispensabile identificare il punto di uscita della pietraia puntando il prato erboso, si effettua un traverso su ripido terreno erboso cosparso di detriti, la cui pendenza verso sinistra è di circa 40°. Si tratta del punto più impegnativo del percorso (attenzione a non scivolare).
Il tratto prativo non è lunghissimo; all'estremo opposto si incontra un costone roccioso e lo si risale inoltrandosi poi in un breve e ripido canale detritico.
Questo canale nella sua parte sommitale è caratterizzato dalla presenza di un pinnacolo roccioso, che si aggira a sinistra giungendo infine, con gli ultimi metri di salita ancora piuttosto ripida, sulla cresta.
Si continua a sinistra incontrando pochi metri dopo la vetta Punta Piure. L'anticima nord, più spaziosa e con ometto di pietre visibile con un binocolo da Champoluc, è poco più avanti.
Per la discesa si ritorna per il percorso di andata salvo evitare la Punta Piure, scendendo dal colle più basso della cresta.