Test (Cima di) anello da Alpe Valanghe per i Colli Vallonetto, Fauniera e del Mulo

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 2100
quota vetta/quota massima (m): 2629
dislivello salita totale (m): 700

copertura rete mobile
vodafone : 60% di copertura

contributors: Andrea81
ultima revisione: 30/09/13

località partenza: Alpe Valanghe (Marmora , CN )

punti appoggio: truna-bivacco sulla Cima di Test (emergenze)

cartografia: Fraternali 1:25000 n.13 Alta Valle Stura di Demonte

accesso:
Si risale la Val Maira da Dronero fino a Ponte Marmora, dove si prosegue a sinistra per Canosio e per il Vallone di Marmora. Raggiunta Marmora si prosegue per il Colle di Esischie, fino al tornante a quota 2100 m nei pressi dell'Alpe Valanghe.

note tecniche:
Facile e non lunga escursione, che però permette di compiere un bel percorso ad anello toccando ben tre vallate (Maira, Grana e Stura), consigliabile a inizio stagione oppure in autunno. Volendo abbreviare ulteriormente il dislivello è possibile partire dal Colle di Valcavera oppure dal Colle Fauniera (diventa una gita da mezz'ora).
L'anello è naturalmente percorribile in entrambi i sensi, anche se nel senso opposto rispetto alla descrizione, si dovrà affrontare in discesa un muretto di 15 m leggermente esposto, ben appigliato ma che richiede le dovute attenzioni (unico punto EE/F )

descrizione itinerario:
Dalle grange dell'Alpe Valanghe (strada per il Colle d'Esischie), si imbocca la strada militare (incompiuta) per il Colle del Mulo. Quasi subito però, appena il percorso incontra una vallone secondario che si stacca sulla sinistra, si prosegue lungo un sentiero a mezza costa che passa sotto le Rocce Ciarmetta, e conduce al Colle del Vallonetto 2447 m, che si affaccia sulla strada asfaltata che da Castelmagno porta al Colle Fauniera. Da qui velocemente si raggiunge appunto il colle Fauniera o dei Morti 2480 m.
Dal colle a destra si sale rapidamente alla cappella bianca posta poco sopra 2500 m, dalla quale inizia la cresta che condurrà alla Cima di Test. Si prosegue in direzione ovest, seguendo ometti e tracce di sentiero, prima per prati e poi raggiungendo una piccola elevazione rocciosa; qui occorre scendere ad un intaglio, tra roccette e ghiaia, perdendo circa 30 m di dislivello. Dall'intaglio si deve quindi risalire una paretina di 15 m, con passaggi di facile arrampicata su roccia però non sempre solida, la paretina è leggermente esposta, cautela (le tacche di vernice gialle suggeriscono i passaggi migliori). Superato l'ostacolo si sale ancora ripidamente per un tratto, finchè la cresta torna erbosa e dolce; seguendo il sentiero si giunge davanti ad un torrione roccioso, ma il sentiero lo aggira comodamente a destra, per poi risalire con un ultimo strappo alla cima 2629 m, dove è posta una croce di legno. Si scende dal versante opposto, perdendo quota per poi risalire il pendio erboso fino alla Cima di Test 2621 m, contraddistinta da un grosso ometto di pietre e dalla truna-bivacco sull'ampia spianata di vetta.
Per proseguire il percorso ad anello (consigliato), si scende ora seguendo la traccia verso il Colle del Mulo, posto tra la cima di Test e il Becco Grande. Con breve discesa lo si raggiunge 2521 m. Qui si incontra il percorso Occitano (segnavia gialli), che permetterà di scendere verso il punto di partenza, tagliando i tornanti di una strada militare mai portata a termine.