Ispuligideniè (Cala Mariolu) dal Golgo

L'itinerario

sentiero tipo,n°,segnavia: Bolli e segni rossi lungo la via
difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 410
dislivello salita totale (m): 660

copertura rete mobile
tim : 40% di copertura

contributors: barrosismo
ultima revisione: 27/08/13

località partenza: Golgo (Baunei , OG )

punti appoggio: Bar Parcheggio Su Porteddu loc. Golgo

accesso:
Da Baunei seguire le indicazioni per Chiesa S.Pietro/Golgo. Superato il bivio per la chiesa (la strada è sterrata) e oltrepassato il bivio per il Nuraghe Orgoduri girate a destra in direzione Ispuligideniè, cartello in legno. Proseguite su fondo pietroso fino ad un evidente spiazzo con ovile sulla destra. Potreste anche andare oltre ma più avanti c'è posto solo per una macchina.

note tecniche:
Itinerario impegnativo ma di difficoltà escursionistiche che permette di raggiungere un angolo di paradiso. Purtroppo nei mesi estivi la splendida Cala Mariolu è presa d'assalto dai barconi che vomitano turisti in spiaggia a ritmi infernali. Partite prima che potete per godervi un po' di pace!

descrizione itinerario:
Dall'ovile presso cui avete parcheggiato, seguire la strada in direzione N/NE in leggera salita per 15 minuti fino ad un ampio spazio sterrato di nome Piredda. Prendere il non evidentissimo sentiero sulla destra (ometto) per 5 minuti. Il sentiero-strada dei pastori prosegue dritto, per noi occorre prendere a destra: ometto, pietra bianca su muretto e segni evidenti di passaggio sulle roccette. Questo bivio è caratterizzato dalla presenza sulla sinistra di un enorme leccio, quota 415. Saliamo su roccia e terriccio, seguendo i segni rossi spesso sbiaditi, fino ad un pozzo di raccolta dell'acqua piovana. Teniamo il pozzo sulla destra e saliamo, adesso ripidamente fino ai Cuiles de S’Arcu ‘e su Tasaru. Questi sono antichi ovili in legno. Passiamo tra le due costruzioni e andiamo a sinistra, quota 540m. In breve si tocca la massima elevazione della gita e si apre il panorama verso il golfo di Orosei, il mare appare blu intenso e lontanissimo! Si comincia a scendere dolcemente, poi si entra nella parte più "tecnica" della gita. Il panorama diventa sempre più mozzafiato, con da una parte il mare e dall'altra pareti altissime e verticali di roccia. Occorre attenzione per superare le cosiddette Iscal 'e Fustes, ovvero delle scalette in rami di ginepro attaccati alle rocce. Questo splendido lavoro permette di superare tre salti di roccia altrimenti impensabili senza corde. La parte più difficile sta nel passare sulle ripidissime pietraie nei tratti di sentiero tra una scala e l'altra. Presenti funi e tronchi nei punti più esposti. Finita la pietraia il sentiero rimane ripido anche nella prima parte del bosco. La picchiata diventa un comodo sentiero che scende verso il mare che fa capolino tra le foglie. La traccia è evidente ed arriva ad un antico forno di carbonai. Prendere il sentiero verso sinistra a valle del forno e in breve si è alla scala in legno alta 6-7 metri (fare attenzione!) che deposita sugli scogli e da lì in un attimo in spiaggia. Risalita dallo stesso itinerario.