Lochness Gully (Cascata)

difficoltà: I / 3   [scala difficoltà]
esposizione: Nord
quota base cascata (m): 1450
sviluppo cascata (m): 300
dislivello avvicinamento (m): 200

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Inge
ultima revisione: 13/12/12

località partenza: Trasquera (Trasquera , VB )

punti appoggio: Iselle

bibliografia: http://www.planetmountain.com/ice/cascate/itinerari/scheda.php?id_itinerario=928&lang=ita&id_tipologia=39

note tecniche:
Linea che si forma sulla parete a destra del canale di accesso alla famosa cascata Nessy. Via analoga ad alcune colate delle Apuane con numerosi ancoraggi di piccozza su zolle erbose molto ripide. I tratti su ghiaccio allo stato attuale oppongono pendenze tra i 70° e gli 80° con ghiaccio sottile e ramificato. Le difficoltà riportate possono sensibilmente variare in funzione dell'innevamento.

Un gioiello scoperto Elio Bonfanti, Rinaldo Roetti, Francesco Vaudo.

descrizione itinerario:
ACCESSO GENERALE: L'avvicinamento con l'auto è sempre quello della superstrada per Domodossola: oltrepassare il confine tra Italia e Svizzera e proseguire fino alla terza galleria paravalanghe. Parcheggiare l'auto appena entrati in galleria sulla destra (evidente parcheggio per 3 posti auto).

ACCESSO: Avvicinamento breve, 20 minuti dal parcheggio. Ritornare verso l'uscita del paravalanghe e risalire il canalone che conduce alla cascata Nessy. Quando questo si rinserra tra le pareti andare decisamente verso destra fino all'evidente linea di Lochness Gully.

ITINERARIO: Salire salendo verso destra per entrare nel ripido colatoio (75°) percorrerlo tutto fino ad uscire su un piano inclinato (55°) al termine del quale sostare. S1 albero (60 m). Dalla sosta traversare leggermente a destra su ghiaccio sottile ed aleatorio per entrare nuovamente in un colatoio verticale (75°). Ribaltarsi con alcuni passi di misto sopra un nuovo piano inclinato salendo verso destra fino ad arrivare a dei buoni alberi di sosta. S2 (60m). Se il flusso lo permette entraci direttamente, diversamente risalire la costola nevosa sul suo lato destro per andare a prendere la zona di ghiaccio migliore. Un chiodo a lama in posto. Percorrere la parte superiore su ghiaccio sottile e ripido (80°) fino a raggiungere una zona più facile sotto ad un nuovo e breve risalto S3 (60m). Risalire facilmente il risalto superiore (70°) su ghiaccio buono e proseguire nel canale nevoso superiore (neve polystirene) sino a sostare comodamente. Sosta a chiodi un po' nascosta sulla sinistra di uno sperone roccioso S4 (55m). Attraversare il canale dal lato opposto (destra salendo) per affrontare un ripido pendio di erba e roccette che conduce ad uno speroncino ghiacciato (75°) passi difficili da proteggere. Entrare quindi in una piccola rigola ghiacciata che impennandosi in uscita (80°) conduce fuori dalle difficoltà. S5 (55m).

DISCESA: Corde doppie sulla via.

(Si ringrazia Elio Bonfanti per le informazioni divulgate tramite il sito PlanetMountain da cui è tratta la descrizione dell'itinerario esposta)