Pissousa (Cima) da Madonna del Colletto

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Ovest
quota partenza (m): 1305
quota vetta/quota massima (m): 1673
dislivello salita totale (m): 380

copertura rete mobile
wind : 80% di copertura
vodafone : 40% di copertura
tim : 100% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: gianpiero56
ultima revisione: 03/11/11

località partenza: Madonna del Colletto (Valdieri , CN )

cartografia: Carta IGC n. 113 “Parco Naturale Alpi Marittime” , 1:25.000

note tecniche:
Cima situata tra il colle di Madonna del Colletto e la Cima Saben; a volte viene confusa con una cima rocciosa, a forma di dente (quota IGC 1624) , situata ad Ovest del Saben. Il suo toponimo significa “piovosa”, con riferimento alle frequenti formazioni nuvolose presenti sul suo cucuzzolo; è situata nella caratteristica “Riserva Naturale Ginepro di Fenicia” della Regione Piemonte. Le pendici calcaree del gruppo Pissousa-Saben-Rocca S.Giovanni sono colonizzate da questo cespuglio sempreverde i cui i progenitori giunsero fin qui in tempi in cui il clima era molto più caldo di oggi ed hanno resistito ai rigori delle glaciazioni grazie alla particolare esposizione del gruppo.
Il percorso di salita si sviluppa sul versante NO (Valle Stura); nella prima parte segue una bella strada forestale che in seguito diventa sentiero, poi si perde in tracce discontinue e in seguito si procede ad intuito senza problemi.
Il dislivello reale, tenuto conto di alcuni saliscendi, è di circa 380 m., quindi è più che sufficiente una mezza giornata per fare questa gita, specialmente nel periodo autunnale quando esplodono letteralmente mille colori.

descrizione itinerario:
PERCORSO IN AUTO
Giunti a Valdieri, in corrispondenza della piazzetta alberata attraversata dalla strada provinciale, si svolta a dx salendo bruscamente e lasciando sulla destra la piazzetta del Municipio; un cartello indica “Santuario Madonna del Colletto”, proseguire brevemente in salita fino ad incontrare un secondo cartello che indica di svoltare a dx; di qui si sale fino all’ampio colle boscoso che mette in comunicazione la Valle Gesso e la bassa Valle Stura (si può arrivare al colle anche da Festiona, poco a valle di Demonte).

PERCORSO A PIEDI
Dal Santuario, sul lato Est (Valdieri) si stacca un’ampia strada sterrata che fiancheggia una casa ristrutturata in pietre ed entra nel bosco. Dopo circa 400 mt, c’è un bivio, occorre seguire la strada di sx (catena) che prosegue sul versante della Valle Stura in falsopiano; giunti a quota 1360 circa, la strada scende, qui (ometto addossato ad un albero) bisogna proseguire a dx su un comodo sentiero.
Dopo un tratto di graduale salita, il sentiero prende rapidamente quota in un bosco e in seguito fiancheggia una vasta area disboscata (attenzione a non prendere un sentiero di servizio dei boscaioli che si stacca a sx e scende), la supera ed esce alfine dal bosco.
A questo punto seguono due vallonetti erbosi delimitati nettamente in alto dal bordo del bosco; da questo punto in poi il sentiero non è più visibile se non in traccia qua e là; occorre attraversare i ripidi pendii erbosi tenendosi in prossimità del bosco puntando ad una costola visibile all’orizzonte dove si trova un grande masso e un vistoso ometto collocato sopra (messo dallo scrivente il 30-10-11).
Giunti all’ometto, si segue senza possibilità di errore la lunga dorsale che si stacca in direzione NO dalla Spalla; dapprima in un bosco mantenendosi sulla displuviale, poi su un pendio di erba e roccette (ci sono due ometti e tracce di sentiero) con radi alberi e arbusti; al culmine della dorsale si arriva sulla Spalla SO della Pissousa (q. 1657) dove c’è un cartello del Parco indicante che si è nella Riserva Naturale Ginepro di Fenicia.
Da questo punto si ha una bella vista sulle pareti calcaree del gruppo ma non si vede ancora la Pissousa (se non perdendo quota un po’ verso Sud). Si segue ora a sx la dorsale, erbosa verso Valdieri e boscosa verso la Valle Stura, fino a giungere in vista della cima; bisogna scendere un po’ sul lato Valdieri per superare un roccione seguendo evidenti tracce, entrare nella parte alta di un canale e poi proseguire sul cucuzzolo della vetta (circa 290 mt di sviluppo dalla Spalla e circa 2,150 Km da Madonna del Colletto). Sulla vetta si trova un relitto di pilastrino cilindrico e una palina della Riserva. Molto bella la panoramica, specialmente sulle cime a monte di Raschia, sul Bussaia, sul gruppo Frisson-Abisso, sull’Aiera, sul nodo Gelas-Maledia-Clapier e sulla Valle Stura.
Discesa: per il percorso di salita.