Tallihorn Ritorno al passato

difficoltà: D   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1330
quota vetta (m): 3448
dislivello complessivo (m): 2118

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: albertoc
ultima revisione: 12/09/11

località partenza: Gondo (Zwischbergen , Brig )

note tecniche:
Salita di stampo non solo classico, ma addirittuta "antico" sia per la solitudine e l'asprezza dei luoghi, sia per il dislivello importante rispetto alla lunghezza della via (relativamente breve). Le difficoltà sono di ordine classico (IV sup - V inf): nella relazione sono state rispettate le valutazioni dei primi salitori Donato Nole e Alberto Paleari (ottobre del 2007), ma i gradi non sono affatto regalati e la via é integralmente da proteggere. Nel corso della probabile seconda salita sono state rinforzate le soste, ora attrezzate anche per le calate in doppia. In via 1 chiodo e un cordone su clessidra. Roccia buona e a tratti eccellente, ma occorre tenere presente che si tratta di una via di montagna in quota e dunque qualcosa che muove ancora si trova. La via raggiunge astutamente e poi percorre l'immenso placcone rossastro che caratterizza la parte S.E., che i primi salitori hanno chiamato "scudo del Tallihorn"

descrizione itinerario:
Accesso:
si lascia la strada del passo del Sempione alla Dogana svizzera di Gondo e si risale la Zwischbergental. Poco prima del villaggio all'altezza di una piccola diga si abbandona la strada principale prendendo a sin. una sterrata fino a una centrale elettrica (m. 1330 circa, divieto di accesso in auto).

Avvicinamento:
si prosegue lungo la sterrata (eventuali scorciatoie) fino all'Alpe Keller (m. 1770) per poi seguire le indicazioni per lo Zwischbergenpass (segnavia inizialmente bianco e rosso, poi misteriosamente bianco e blu). Il sentiero sale a tornanti, passando per l'alpe Galki, supera ripidi prati fino a 2550 m circa, poi prosegue con saliscendi a mezza costa (breve tratto attrezzato con cavi metallici). Si costeggiano tenendosi intorno ai 2600 m le pendici del Tossenhorn su terrazze erbose e rocce montonate. Quando lo si ritiene necessario si abbandona il sentiero dirigendosi verso l'evidente morena alle falde del Tallinhorn, la si risale sul filo (abbastanza agevole), la si abbandona sotto un salto di roccia per attraversare il canale detritico alla volta della parete.

Itinerario:
l'attacco (q. 3080 circa, ometto) si trova leggermente a sin. della verticale della cima dello "scudo". Salire per circa 60 m su rocce appogiate fino alla base degli strapiombi che sostengono lo "scudo" (S.1, 60 m, II sup.). Salire una placca verso sin. (S.2, 50 m. IV). Salire direttamente il diedro sopra la sosta (1 ch. di via lasciato, IV sup.) per raggiungere lo "scudo" e continuare sul suo bordo per una decina di m. (S3, 50 m.). Traversare a dx verso il centro dello "scudo", superare una larga fessura e salire per una fessura più fine verso sin. fin quasi sullo spigolo (S. 4, 45 m., IV sup.). Ritornare verso il centro dello "scudo" e raggiungerne la cima (S. 5, 35 m., delicato V) inf.). Dalla cima dello "scudo" una cresta di spuntoni di circa 200 m. di sviluppo (passi di III) porta alla vetta del Tallihorn.

Discesa:
dalla cima dello "scudo" con 5 doppie alla base. Dalla vetta del Tallihorn ripercorrere a ritroso al cresta fino alle doppie oppure scendere arrampicando e con una doppia lungo la cresta Nord, raggiungere il Talligletscher e da qui il Tallijoch (m. 3178). Per un canale di rocce rotte all'attaco (passi di II).