Giardonera (Torrione NO o Cima NO) da Vonzo

difficoltà: PD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1231
quota vetta (m): 2784
dislivello complessivo (m): 1600

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: MAB81 LuCiastrek
ultima revisione: 16/10/17

località partenza: Vonzo (Chialamberto , TO )

cartografia: L'Escursionista - carta dei sentieri n. 14

accesso:
Dalla tangenziale di Torino (uscita Borgaro) seguire per Valle di Lanzo, superato il paese proseguire per Chialamberto, arrivati nei pressi del paese si noteranno delle indicazioni per agriturismo La Muanda e cartelli segnaletici tra cui via Vonzo, seguire le indicazioni e dopo pochi chilometri si arriva al paese, proseguire per Vonzo alto dove prima di arrivarci si può notare a sx un cartello che indica il percorso per Chiappili poco oltre si può posteggiare.

note tecniche:
Il Torrione NO (o cima NO) è sicuramente una punta poco frequentata in quanto a livello escursionistico la cima considerata è quella SE, dove è anche presente una targhetta triangolare del CAI Rivarolo che la quota 2784 metri, inoltre per raggiungere la punta del Torrione di NO bisogna superare delle difficoltà alpinistiche non proprio elementari.
Secondo la Guida dei Monti d'Italia la vera vetta è quest'ultima, ma le carte CTR regionali, a seconda delle edizioni, quotano le due cime con la stessa altezza oppure addirittura riportano la SE più alta di 1 m.
Buona parte dell'itinerario di avvicinamento è fatto senza sentiero o vaghe tracce, dall'alpe Truna non sono più presenti i segnavia B/R che accompagnavano dall'inizio gita, e dal colle Nora si sale su erba olina scivolosa e pungente fino in cresta; altra nota da Vonzo a Chiappili c'è pure una strada sterrata che ci arriva ma è privata. Per la parte alpinistica (il cui sviluppo non è superiore ad una cinquantina di metri) utile una corda da 30m per la discesa (possibilità di fare 2 doppie). Nel tratto più impegnativo c'è una corda fissa lì abbandonata dopo una calata nell'agosto 2011 (condizioni da verificare prima di usarla per una calata).

descrizione itinerario:
Da Vonzo seguire le indicazioni per Chiappili (segnavia Bianco/Rosso), si sale in un bel bosco di faggi poi si arriva sulla sterrata che conduce al borgo, una volta entrati si supera la chiesetta di San Vito, si passa da una fontana e pochi metri dopo superata una baita si gira a destra e sull'angolo della stessa si può notare un cartello con scritto Vassola, si imbocca il sentiero indicato con segnavia B/R poi si supera un piccolo ruscello una baita, e in seguito si arriva dove ci sono tre baite, dietro una di esse c'è un grande masso; il sentiero prosegue alla sua sinistra entra brevemente in un boschetto poi incontra una strada sterrata (la strada conduce al Vallone di Vassola) dal lato opposto un paletto con targhetta segnavia B/R e n°325 indica dove prosegue il sentiero che continua sempre all'interno del bosco salendo a brevi tornanti e in tanti punti invaso dall'erba ma sempre ben segnalato sugli alberi fino a giungere al Testarebbo dove c è una croce e un grande ometto visibile questo anche dal basso. IL tratto successivo è quasi privo di sentiero ma sempre bene segnalato in B/R su massi e alberi, questo per qualche centinaio di metri poi si riprende a salire più ripidamente fino all'alpe Cialma più dolcemente si prosegue superando l'alpe Rocciapian, quindi l'alpe Trai infine si giunge alla bella alpe Pian di Lee, dietro si trova l'omonimo lago e praticamente il sentiero per il colle di Nora sparisce mentre continua a essere indicato il segnavia B/R e il sentiero per il Colle della Forca. Poco sopra il lago c'è l'alpe Truna raggiungibile salendo a destra dove scorre il ruscello una volta arrivati possiamo vedere il grande torrione posto a destra del passo, si prosegue in quella direzione fino a raggiungere il valico; spalle al torrione bisogna salire a destra della verticale di quella che sembra essere una cima ma che invece è la cresta sud della Giardonera, stare su terreno prativo seguendo un paio di ometti, si procede senza sentiero in obliquo a salire su erba olina, qualche vaga traccia, quando si scorge la cresta spostarsi in quella direzione e una volta raggiunta continuare fino alla cima SE.
Una volta lì giunti abbassarsi sul lato sinistro (SO), si scende una ventina di metri lungo un canale detritico fino a porsi sotto la verticale tra il Torrione NO e il torrione centrale (quello fra le due cime principali), imboccare uno stretto e ripido canale roccioso di circa 15 m (II/II+), poi arrivati sul culmine del canale si prosegue a sinistra superando una placca appoggiata, si scende uno scalino (II), bisogna ora vincere una paretina con larga fessura, aggettante inizialmente, di circa 3/4 metri (III+ poi II+, corda fissa) per poter accedere al terrazzino sottostante la bifida cima (si può anche salire dallo spigolo a dx della paretina con analoghe difficoltà ma maggiore esposizione). Dal terrazzo si aggirano a dx le rocce sommitali e con facile ginnastica si guadagna la punta; il ritorno dalla stessa via, doppia sul muretto ed eventuale doppia nel canale iniziale.