Emilius (Monte) Cresta dei tre curati, NNE

difficoltà: AD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Est
quota partenza (m): 1200
quota vetta (m): 3557
dislivello complessivo (m): 1357

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: RebeccaTorché
ultima revisione: 12/07/11

località partenza: Grand Brissogne (Brissogne , AO )

punti appoggio: Bivacco Menabreaz

bibliografia: Guida CAI TCI Monte Emilius-Rosa dei Banchi

note tecniche:
Dislivello della cresta 400 metri.

descrizione itinerario:
Si sale in circa 3 ore con sentiero(n°1) comodo al bivacco Menabreaz (2545) presso il lago basso delle Laures,dove è possibile pernottare.
Si passa sull'altro lato orografico del lago e si sale per le tracce di sentiero (frecce) che portano verso il col Peccoz, per poi abbandonarle e piegare verso sinistra per portarsi sotto il col Blantsette (3135), che si raggiunge per un canalino detritico (2 ore circa).
Da qui si segue la cresta che presenta subito un gendarme, il cui scavalcamento può avvenire abbassandosi sul lato sx su terreno franoso oppure,una volta sopra, con una doppia (presente fettuccia e cordino su spuntone). Si inizia la cresta del "triangolo nero dell'Emilius"(sorta di avancorpo a nord-est della cima) su roccia un pò sporca sino a giungere sotto un primo gendarme che si aggira piegando verso sinistra (II-III). Si arriva sotto il secondo gendarme e si continua ascendendo sempre verso sinistra (quindi non sul filo, II e III) fino a raggiungere un canalino più accessibile che ritorna in cresta(II con passaggio di III+ in cima, anello di cordino). Si prosegue facilmente in cresta, questa volta tenendosi verso il lato nord, fino ad un terzo gendarme, la cui discesa in esposizione è delicata e dove si trovano due chiodi di cui uno con corda fissa (marcia). Si scavalca quindi un ultimo affilato e molto aereo gendarme, delicato ma con buone maniglie.
Si giunge all'intaglio che precede la cresta vera e propria che inizia con una ventina di metri di II-III. Segue un breve traverso molto esposto di qualche metro sul lato est. Ci si riporta poi sul filo e si incontra la larga fessura ascendente verso destra che si segue fino a uno strapiombino (III) e da lì di nuovo in cresta per mezzo di un camino (un paio di metri, esposto). Si prosegue sempre aggirando i risalti che sporgono ad est passando a destra (nord, se freddo probabile incontrare verglas). In seguito si incontrano ancora un muretto di tre metri (III-IV, chiodo) e un secondo muretto fessurato (III-IV, chiodo alla base).Si continua più facilmente fino a sbucare in vetta, con uscita delicata.Nel complesso 3,5-4 ore.
Discesa fino al colle dei tre cappuccini con sentiero/ometti e da lì di nuovo per nevaio/pietraia nel vallone di Les Laures.