Fioriera (Pizzo) da Valdo, per la Bocchtta di Sciolti

difficoltà: EE/F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1270
quota vetta/quota massima (m): 2921
dislivello salita totale (m): 1700

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: adriano maggi
ultima revisione: 14/08/10

località partenza: Valdo (Formazza , VB )

cartografia: CNS 265 Nufenenpass - Kompass 89 Domodossola

bibliografia: CAI-TCI Alpi Lepontine -Sempione-Formazza-Vigezzo

descrizione itinerario:
Appena superato il ponte passarella sul Toce prendere subito la prima stradina che sale a destra e poco sopra le ultime case continuare verso destra (Est) fino a raggiungere un segnale (cartello indicazioni) da cui parte il tortuoso sentiero che sale diretto fino agli alpeggi di Bedriola(mt1800) ore 1.30
Fin a qui il percorso risulta abbastanza semplice ed evidente ma da qui in avanti spariscono le tracce, anche perché ora non esiste nessun sentiero segnalato che sale fino alla Bocchetta di Sciolti(o Fioriera).
Seguire inizialmente il sentiero per l’alpe Tamia (Cartello) fino a quando questo inizia gradualmente ad abbassarsi verso una valletta, quindi abbandonarlo e risalire faticosamente verso N(100mt arbusti) aggirando il risalto roccioso, fino a raggiungere un ampio dosso erboso su qui sono posti i ruderi dell’Alpe Sciolti(mt2220) ore 0.45-1
Continuare seguendo il dosso-dorsale fino ad arrivare ad una valletta spesso intasata di neve fino a tarda stagione, attraversarla e raggiungere su sfasciume abbastanza facilmente l’evidente intaglio della bocchetta. ore0.45-1.
Dalla bocchetta scendere un poco sul versante svizzero e aggirando alla base l’impegnativa cresta N(passaggi di III) raggiungere un evidente cengia che taglia in parte la parete traversando sopra infide placche rocciose (attenzione!!) fino a collegarsi direttamente alla spalla Nord-Est del Fioriera.
Risalire quindi su grossi blocchi (300mt I) fino a raggiungere l’antecima (segnale) da dove aggirando un grosso masso (pass II) si arriva velocemente alla cima princiale.ore1.15-1.30
Grandioso panorama sulle valli ticinesi e ossolane.
Per il ritorno,anche per cambiare percorso, meglio scendere direttamente davanti dal versante formazzino (Sud), più diretto e veloce.
Dalla cima abbassarsi prima lungo la cresta (Sud) poi sfruttando alcuni colatoi lungo la parete (F) fino a raggiungerne la base quindi continuare su scomode rocce verso SX (Sud) fino ad arrivare ad un intaglio già ben visibile dall’alto che permette di scendere facilmente da un secondo impegnativo salto roccioso.
Una volta superati i salti, senza percorso obbligato scendere sempre verso Sud in direzione di un promontorio pianeggiante dove si trovano i ruderi degli alpeggi di Cazoli (mt2222).
Da qui in poi facendo molta attenzione sono presenti tracce poco visibili che permettono di ritornare fino al sentiero del mattino presso gli alpeggi di Bedriola.

Escursione in ambiente selvaggio che richiede un buon orientamento oltre che a buone capacità soggettive di valutazione.