Creil (Laghi) da Altillone

Creil (Laghi) da Altillone

Dettagli
Dislivello (m)
1379
Quota partenza (m)
1200
Quota vetta/quota (m)
2579
Esposizione
Sud-Est
Grado
EE

Località di partenza Punti d'appoggio

Descrizione

Risalire la larga sterrata, con Via Crucis, che porta al bel villaggio di Altillone incontrando prima il lago, oltrepassare la chiesetta e seguire le indicazioni per Alpe Vova, dopo circa 10-15 minuti prestare attenzione alla scritta su grosso masso posto a dx, indicante “Alpe La Scala” e segnavia giallo/rosso (sbiaditi) e bianco/rosso (più marcati).
Da subito il sentiero è ripido nella fitta pecceta, e non dà tregua, prestare attenzione ai segnavia perchè molti passaggi sono obbligati e non farsi intimorire se sembrano ruscelli dove scorre acqua, che rendono la faticosa salita ancor più impegnativa. Inoltre la via è sbarrata da molti abeti caduti ed è necessario superarli scavalcandoli.
All’uscita dal bosco si giunge ad un prato non segnato e non quotato in carta, è una balma chiusa da muratura a simulare un ricovero, prendere e ricercare i segnavia sulla sinistra e rientrare nel bosco.
Dopo circa 70 metri di dislivello si sbuca all’Alpe La Scala, ricercare i segnavia bianco/rosso in alto su un masso e rientrare nel bosco. La salita è sempre ripida ben tracciata, finchè di esce dal bosco, ed in prossimità di un segnavia di svolta a dx, tralasciarlo e dirigersi a sx. Ora non ci sono più segni di vernice ne ometti, portarsi sino in cima all’Alpe (non segnata in carta) tenendosi al centro poi oltrepassare il ruscello che l’attraversa e portarsi a sx per aggirare la bancata di roccia.
Attenzione qui, è un passaggio obbligato ma nascosto dal bosco! Oltre il bosco si sbuca sulle praterie con una traccia molto esile, portarsi prima a dx eppoi ancora a sx sino ad incontrare i resti di una baita diroccata ed attraversare il torrente, risalire e riattraversarlo nuovamente. Da qui gli ometti sono evidenti e aiutano nella faticosa sempre ripida salita.
Ormai per sfasciumi si giunge ai laghetti posti a 2579 metri e sotto il Monte Giove.

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Storico:
un'altro angolo sconosciuto della Val Formazza soprattutto quando raggiungerlo è così faticoso! E' una gita che non dà respiro per la forte ripidità, ma quando si esce dal bosco oltre i 2000 m., lo sguardo spazia su tutto il fondovalle sino a Domodossola, nelle creste di confine si indovinano la Hendar Furggu, il passo di Bosco Gurin e si vede il lago Cramec con il suo passo. I laghi sono 4 due di discrete dimensioni, tutti occhi di un blu intenso! La via del ritorno poi richiede ancora molta attenzione, dopo l'alpe La Scala il sentiero è a strapiombo sul vuoto, ed ancora attenzione nei passaggi bagnati e ripidi...insomma una gita per esperti in un posto selvaggio dove non si incontra nessuno!
Cartografia:
Carta Nazionale Svizzera - Valle Antigorio e Nefenenpass
lussi2003
17.08.2014
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