Manchet (Falaise du) Settore destro e kiki

difficoltà: dal 4 / al 6c
esposizione arrampicata: Nord-Est
quota falesia (m): 2100
lunghezza min itinerari (m): 15
lunghezza max itinerari (m): 60

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Obelix-Falbala
ultima revisione: 20/07/10

località partenza: Val d'Isère (Val-d'Isère , 73 )

cartografia: IGN Top 25 Map 3633 ET Tignes Val D'isere Haute Maurienne

bibliografia: Falaises et Via Ferrata de Tarentaise

note tecniche:
Avvicinamento in auto:
dal Piemonte occorre valicare prima il Moncenisio, poi il col de l’Iseran e scendere fino a Val d’Isère; dalla Valle d’Aosta è più breve perché di mezzo c’è solo il Piccolo San Bernardo da cui appena oltrepassata La Rosière, si prende la deviazione per Montvalezan, il che fa evitare di scendere a Bourg Saint Maurice, fino a Val d’Isère. Qui alla rotonda dell’Office du Tourisme svoltare a destra (per chi proviene dalla Valle d’Aosta) verso l’hameau (villaggio) di Le Manchet, passando sotto un tunnel ed arrivando in pochi minuti ad una sterrata che, percorsa per poche centinaia di metri, sfocia ad un parcheggio dove lasciare l’auto.
La falesia è di fronte al parcheggio a tre/quattro minuti di camminata. Impossibile sbagliarsi.

Periodo di arrampicata:
il periodo di arrampicata ideale è compreso nei soli mesi estivi dato che siamo a 2100m dove anche in una giornata di pieno sole spira sempre una fresca brezza ed i vari settori in cui è suddivisa la falesia hanno esposizione che varia tra nord-est ed ovest.

Base della falesia:
non è abbastanza comoda da portarci passeggini, ma nemmeno così scomoda da non poterci bivaccare prendendo il sole sdraiati sui massi sparsi qua e là dove tra l'altro è possibile cimentarsi sui boulder in tutta sicurezza preparando delle moulinette.

descrizione itinerario:
L’ambiente in cui è collocato questo avamposto di roccia calcarea è sorprendente per bellezza, trovandosi all'interno del Parc de La Vanoise, ricco di vette raggiungibili con suggestive escursioni e pascoli verdissimi affollati di erbivori pronti a dare il latte utile alla produzione dei prelibati formaggi della Savoia.

La roccia è un calcare grigio ben levigato, a volte scivoloso, dove affiorano qua è là reglettes e buoni appoggi per i piedi.

Le vie, circa 20, sono in media composte da uno o due tiri e alcune arrivano fino a tre. Per la discesa ci si può servire o dei sentieri che riportano alla base della parete o delle calate in corda doppia.
La maggior parte di esse sono su placca da appoggiata a verticale; solamente nel settore kiki, l'unico esposto ad ovest, ci sono 3 monotiri (in realtà ce n'è un quarto non relazionato sulla guida, ad occhio valutabile sul 6c-7a) in strapiombo e su roccia meno compatta, dove l'arrampicata si fa piuttosto fisica.

Le vie più interessanti sono quelle all'inizio del settore perché permettono una maggiore continuità di scalata.

N.B.
esiste anche un nuovo tiro, accanto al 6c+ di Cragamouse, che somiglia molto alle vie di Traversella del settore Felci perché dotato di prese artificiali per superare lo strapiombino iniziale.