Arnas (Punta d') per il Glacier du Baounet, il P.Martelli e la cresta SE

difficoltà: F+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 2015
quota vetta (m): 3560
dislivello complessivo (m): 1545

copertura rete mobile
vodafone : 20% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 18/06/10

località partenza: Plan du Prè (Bessans , 73 )

punti appoggio: Refuge d'Averole m. 2210 (tel. 0033-4-79059670) (http://refuge.averole.free.fr)

cartografia: IGN foglio 3634 OT

bibliografia: Guida dei Monti d'Italia CAI-TCI

accesso:
Da Bessans, si risale tutta la Valle d’Averole in auto fino al Plan du Prè 2015 m a 9 km da Bessans, strada che però nel periodo estivo è limitata al traffico.

note tecniche:
Itinerario alpinistico facile, che si svolge inizialmente su tracce di sentiero, pietrame e/o neve, un piccolo ghiacciaio e una cresta rocciosa non difficile, che presenta qualche passaggio di facile arrampicata, con passi al massimo di II. In discesa per il versante O, dopo qualche breve gradino roccioso è camminabile, su nevai e morene, prima di riprendere il sentiero verso il fondovalle. Non è particolarmente lunga, generalmente in poco più di 4 ore si raggiunge la cima dal Refuge d’Averole (dove solitamente si pernotta).

descrizione itinerario:
Da Plan du Prè si sale su pendii erbosi verso sinistra in direzione del ben visibile Refuge d’Averole 2210 m (20'). Dal Rifugio si prende un sentiero che scende verso destra, raggiungendo un’ampia conca prativa, nominata Plan de Revallon 2110 m circa puntando ad un piccolo colletto sempre a destra, il Pas des Eublats 2250 m.
Ora si prosegue inizialmente lungo il Vallon de la Lombarde, dove il sentiero non è sempre molto evidente (ma è ben indicato da vari ometti) prendendo quota, con varie serpentine su terreno detritico, raggiungendo un pianoro, il Plan du Mont Sèti. La traccia riprende la salita verso sinistra, non lontano dalla cresta rocciosa dell’Ouille de la Vallettaz. Si raggiunge un vasto pianoro detritico, seguendo gli ometti e la traccia verso sinistra si va a raggiungere il Glacier du Baounet, che va risalito tenendosi sul margine sinistro. In costante salita il ghiacciaio guadagna quota, questo tratto generalmente è facile e non si trovano quasi mai crepacci da attraversare e/o superare.
Arrivati al punto dove il ghiacciaio si divide in due rami, si segue il tronco di sinistra che si inoltra nel vallone posto tra la Croce Rossa (a destra) e la Punta d’Arnas (a sinistra). Si prosegue la risalita del ghiacciaio tenendosi più o meno al centro del vallone, si supera un tratto ripido e facendo attenzione alla eventuale presenza di qualche piccolo crepaccio si punta al Passo Martelli 3304 m ben visibile, raggiungendolo in ultimo per sfasciumi e/o neve.
Dal Passo, si inizia a salire lungo la cresta SE, inizialmente qualche ometto nella pietraia, poi raggiunto il filo, lo si segue, scavalcando qualche facile gradino roccioso, fino a raggiungere la vetta della Punta d’Arnas 3560 m, sormontata da un vecchio segnale trigonometrico ormai in rovina. In discesa, volgendo verso sinistra, si scendono alcuni facili gradini rocciosi e poi per neve e/o pietrame si raggiunge la cresta O che si segue lungo il filo (neve e/o facili roccette) fino a raggiungere in basso il Col du Baounet (noto anche come Col d’Arberon 3022 m).
Dal Colle si scende per il sentierino che va a destra, scendendo il ripido vallone sottostante. Si scende per pendii detritici ed erbosi (spesso su nevai), passando non lontano dal piccolo laghetto d’Arberon, e proseguendo poi verso sinistra, non lontani dalla Crete de la Vallettaz nel valloncello Ruisseau de l’Oney fino a raggiungere nuovamente in fondo al vallone il pianoro del Plan de Revallon, dove si riprende il sentierino seguito in salita e si rientra al rifugio e al Plan du Prè.

altre annotazioni:
La Punta d'Arnas fa parte del Gruppo Autaret-Lera-Arnas. In questo itinerario viene affrontata in salita la cresta SE dal Passo Martelli, ed in discesa la via normale del crestone OSO.
Nelle carte francesi dell’IGN questa montagna è nota con il nome di Ouille d’Arberon