Mea (Bec di) da Bonzo

tipo itinerario: bosco fitto
difficoltà: BRA / F+   [scala difficoltà]
esposizione: Sud
quota partenza (m): 900
quota vetta/quota massima (m): 1546
dislivello totale (m): 646

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: block65
ultima revisione: 25/01/10

località partenza: Bonzo (Groscavallo , TO )

punti appoggio: Agriturismo lou sciale - Bonzo

cartografia: Alta Valle dell'Orco - Escursionista editore

bibliografia: 70 vie normali nelle Valli di Lanzo - Blu edizioni. M. Blatto

note tecniche:
Bella possibilità di salita al panoramicissimo Bec di Mea, con salita fino in vetta che, secondo le condizioni di innevamento, può offrire qualche piccola difficoltà alpinistica con tratti di misto facile. La descrizione dell'ascesa alla rocciosa cupola finale è dunque relativa alla nostra ascensione odierna.

descrizione itinerario:
Da Bonzo risalire Via de Amicis e imboccare la mulattiera che inizia da una piazzetta. Superare un ponticello di legno e a un bivio, andare a sinistra seguendo le indicazioni per Mogliasso. Raggiungere detta frazione abbandonata e proseguire nel bosco di faggi scavalcando alcune piante cadute. Raggiungere il filo di un ripido dosso e salire in direzione nord costeggiando un muretto, per uscire in direzione nord alle prime case della Frazione Alboni, proprio sulla strada asfaltata (ore 1,30). Seguirla brevemente fino al suo termine e, subito dopo un lavatoio, imboccare il sentiero ottimamente battuto con indicazioni: Sentiero G.P.Motti - Laghi Unghiasse. Immettersi in una carrareccia nei pressi di una baita appena ristrutturata e, dopo una catena di divieto d'accesso e un tornate verso sinistra, reperire il sentiero che scende brevemente nel bosco di faggi (scritta sul muretto di pietre: Torrioni del Biollè) e che a mezza costa raggiungere la bellissma alpe delle Bennes, adagiata ai piedi del Bec di Roci Ruta. Continuare tra i faggi e poi nel lariceto, arrivando a un bivio dove si lascia a sinistra la traccia per i Laghi d'Unghiasse, uscendo in breve al colletto dove si trova l'alpe della Mea. A questo punto (lasciate le ciaspole) ci si porta sul retro della cupola rocciosa del Bec di Mea e, con l'aiuto di un'asse di legno addossato alla roccia, ci si affaccia a una cengia. Si esce sopra di essa con un passo di arrampicata, e ci si porta sotto un muretto che si vince con un passo di misto, difficoltoso se la neve è farinosa e abbondante (ghiaccio sul gradino). Si ragggiunge un piccolo larice e si scala sulla destra un canalino con buoni appigli, superando le placche abbattute finali fino in cima e facendo attenzione al ghiaccio sottostante assai probabile (ore 0,45; ore 2,15 in totale)

Note: utili eventualmente uno spezzone di corda e una piccozza per liberare gli appigli dal ghiaccio