Lenin (Pik) versante nord

difficoltà: PD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 3650
quota vetta (m): 7134
dislivello complessivo (m): 3500

copertura rete mobile
vodafone : 20% di copertura

contributors: philip
ultima revisione: 15/12/09

località partenza: Osh (Oš , Kara-Su )

punti appoggio: Campo Base Achik Tash

cartografia: Pik Lenin, 1:100,000 - Ed. Goskartografia, Bishkek

bibliografia: vedi note

note tecniche:
Pik Lenin è una grande montagna, ricca di storia dell'alpinismo sovietico. A 7134 m è la seconda elevazione del Kirgyzstan dopo il Pik Pobeda e pure la seconda nella regione del Pamir dopo il Pik Ismoil Somoni (ex Pik Communizm).
Il versante Nord del Pik Lenin è un enorme pendio di neve e ghiaccio che, se in buone condizioni, offre una discesa da sogno per gli appassionati di sci e snowboard.
L'avvicinamento è molto diretto così come la progressione sulla montagna. Pur non presentando difficoltà tecniche particolari, occorre tutta la cautela e l'esperienza per gestire un'ascensione ad alta quota su ghiacciaio.
Per lo scialpinismo il periodo ideale è fine giugno - luglio; a piedi la spedizione può essere effettuata anche in agosto e settembre.
Da considerare, come valida alternativa, la cresta Est, più diretta della via normale sulla ovest, e con poche difficoltà in più.
Per info: vedi relazione tecnica alla sezione ARTICOLI del sito www.avalcotravel.com.

descrizione itinerario:
Dall'Europa voli a Bishkek con 1 o 2 scali. Da Bishkek ad Osh: volo interno di circa 1 ora, oppure trasferimento in bus o jeep (2 giorni). Da Osh in jeep su strada e/o piste fino al Campo Base di Achik Tash s 3650 m, in 8-10 ore.
SALITA:
1. Dal CB seguire il sentiero che raggiunge la morena del ghiacciaio e la scavalca a quota 4000 m circa. Percorrere il fianco della morena (ripido ed esposto alla caduta di pietre) fino ad arrivare sul ghiacciaio a quota 4200 m circa. Da qui seguire la traccia e gli ometti in pietra fino alla spsianata del C1 4250 m. Questo percorso si fa a piedi in 3-6 ore, secondo il carico (consigliabile affidare il carico ai portatori locali) e quando è sgombro di neve.
Il CB è stabilito all'inizio della spianata, oppure più avanti sotto la parete nord della montagna.
2. Dal CB dirigersi alla base della parete N, che si attacca direttamente, poggiando poi verso est da quota 5000 m circa. A 5100 m si attraversa una enorme conca con grandi crepacci, e si raggiunge il C2 a 5200 m, posto sotto un evidente canale che scende dalla cresta ovest della montagna.
3. Dal C2 salire direttamente il canale (30°) fino a sbucare sulla cresta ovest a quota 5400 m, da qui seguire il filo della cresta, superare un ripido spallone (35°) che porta alla sommità del Pik Razdalnaya 6210 m. Qui oppure alla sella seguente 6150 m si pone il C3.
4. Dal C3 seguire sempre la cresta ovest; verso 6800 m spostarsi leggermente sulla sx (versante nord, superando un tratto ripido (40°) e un po' esposto, generalmente in ramponi e picca. Oltre i 7000 m la cresta spiana e diventa larghissima, fino alla vetta.
DISCESA
a) Per la via di salita: fattibile integralmente anche in sci se le condizioni sono buone; spesso però la cresta ovest è ventata e con poca neve e rocce affioranti. A piedi si scende in 2 giorni al CB.
b) Per la parete Nord: consigliata solo in sci o snowboard, discesa delicata nella parte iniziale e con rischi reali di grandi valanghe; da valutare sul posto. In relazione alle condizioni, la discesa in sci o snowboard è fattibile in 2-4 ore fino al CB.
Spedizione effettuata nel luglio 2009 con Avalco Travel.