Gravere Parete dei cervi

difficoltà: dal 6a / al 9z
esposizione arrampicata: Nord

copertura rete mobile
vodafone : 100% di copertura
no operato : 0% di copertura
altri : 100% di copertura

contributors: necederemai
ultima revisione: 05/10/09

cartografia: www.altox.it

bibliografia: Passaggio a nord ovest

note tecniche:
Info prese dal sito www.altox.it

Il comprensorio delle pareti d'arrampicata della Valle di Susa, ha alle sue spalle una storia ora mai ultra cinquantennale, dove, senza ombra di dubbio le zone più storiche quali: Foresto, Bardonecchia, Borgone, Caprie..... sono state decisamente più sfruttate e divulgate. La parete dei Cervi nel Comune di Gravere, vanta una storia molto più recente, essendo stata scoperta e attrezzata ”solo” nei primi anni 90, da uno sparuto gruppetto di arrampicatori valsusini, alla ricerca di posti nuovi ma soprattutto alla ricerca di nuove potenzialità in fatto di difficoltà, in quanto le falesie esistenti non erano più all'altezza di offrire alle nuove leve i canoni e le laboriosità tecniche degli itinerari “Top” del momento. A differenza degli altri luoghi, la parete dei Cervi con la sua conformazione fortemente strapiombante ben si adattava alla creazione di itinerari di altissima difficoltà; fu così che subito dopo la sua realizzazione, “Gravere” divenne falesia di richiamo nazionale, annoverando al suo interno numerosi splendidi itinerari di grado 8, visitati dai migliori atleti italiani e da parecchi campioni stranieri.
Di questo bisogna rendere atto e ancor oggi ringraziare questi scalatori conterranei, che con devozione e pazienza hanno saputo vedere quello che ancora non c'era, e hanno saputo realizzarlo a prezzo di molti sacrifici e giornate spese in parete. Tra tutti basti ricordare il fuoriclasse Valter Vighetti che presto entrerà nell'olimpo dei migliori arrampicatori italiani e rimanendo ancor oggi ai vertici della cronaca, realizzò in quegli anni alcuni itinerari che al tempo risultarono tra i più impegnativi d’ Italia ed ai vertici delle difficoltà mondiali in fatto di scalata sportiva, quali: "La Cura" 8B+ e "Oltre" 8B+.
Oggi giorno “Gravere”, pur non essendo più così importante a livello nazionale, continua a rimanere una falesia di alta difficoltà in grado di attirare nutrite schiere di scalatori; sicuramente più frequentata di allora, in quanto è gioco forza che innalzandosi il livello degli atleti top si innalza anche quello medio degli arrampicatori, per cui rispetto a 15 anni fa, sono molti di più coloro in grado di apprezzarne le potenzialità.
Negli ultimi anni sono stati attrezzati nel settore più sinistro, anche alcuni itinerari di difficoltà medio/alta, cosicchè anche l'arrampicatore meno evoluto possa godere della frescura e della roccia di Gravere.
In generale rimane una falesia per l’ alta difficoltà principalmente strapiombante, immersa in un bosco di castagni, l’ esposizione a nord la rende ideale nei periodi caldi, anche se in piena estate soprattutto la sera l’ umidità può essere notevole.
L’ altezza delle vie varia dai 20 ai 30 metri.

ACCESSO:

Da Susa risalire lungo la SS 24 del Monginevro in direzione di Oulx-Bardonecchia, arrivati nell’ abitato di Gravere (4 Km da Susa) prima che la strada inizi a scendere svoltare a sx per una via in salita in mezzo alle case, proseguire ed ad un bivio girare a dx ancora avanti fino ad un tornante da cui si intravede a sx una piccola strada sterrata in mezzo al bosco, posteggiare con cura a monte o a valle del suddetto tornante, avendo cura di lasciare libero lo slargo appena sopra il tornante, proprietà privata. Imboccare la stradina e in 5 minuti si raggiunge la falesia, a destra parzialmente nascosta dagli alberi di castagno (la parete si trova 20 m. sopra la stradina nel punto esatto dove questa svolta decisamente a sx.)