Camosci (Placche dei) Riso amaro

difficoltà: 6a+ / 5c obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1200
sviluppo arrampicata (m): 200
dislivello avvicinamento (m): 50

copertura rete mobile
dato non disponibile

ultima revisione: 12/03/10

località partenza: Sant'Anna di Valdieri (Valdieri , CN )

bibliografia: alpi doc n49

note tecniche:
Primi salitori: C. Garetto, F. Perotti, S. Pettavino e L. Salsotto nel 1993

Grandioso panorama sull'Argentera ed il vertiginoso Canalone di Lourousa.
Via quasi tutta chiodata a spit da 10 mm(utili friend medi). Bella via su granito compatto e molto fessurata.

descrizione itinerario:
Avvicinamento: Si prende la strada della Valle Gesso e si oltrepassa il centro di Sant'Anna di Valdieri. Si prosegue lungo la strada verso le Terme fino a che, circa 1 km prima dell'albergo, si incontrano due brevi tornantini (al lato del secondo è possibile posteggiare). Si prende un sentierino che taglia il bosco e risale poi per le ampie pietraie (fare riferimento agli ometti) in ambiente sempre più ripido si raggiunge la base delle rocce: traversando in piano, si raggiunge un piccolo pianerottolo presso due larici isolati, più a destra si trova l'attacco della via (alla base c'è la scritta RA grattata nella roccia).
vedi anche: Valle Gesso Verticale

altra versione

Si prende un sentierino (tacche rosse) che taglia il rado bosco e risale poi le ampie pietraie del versante sinistro della valle: in ambiente sempre più ripido si raggiunge la base delle rocce: traversando in piano, si raggiunge un piccolo pianerottolo presso due larici isolati, dove si trova l'attacco della via (h 0,20 dalla strada).

Descrizione:
L1:6a, il primo spit è molto alto e difficile da vedere, utile un friend grandezza 2 per proteggersi utilizzando la fessura a sinistra. Passata la placca facile iniziale si traversa verso sinistra e si sale con il singolo di equilibrio, poi ancora placca non difficile fino alla sosta.
L2:6a+, partenza in placca poi alcuni passaggi tra roccia e terra fino a raggiungere l'impegnativo tettino dove serve ribaltarsi. Protetto benissimo e azzerabile. Peccato poi la sosta sia tutta a destra e chi sale da secondo rischia di sbandierare pericolosamente sul tettino.
L3:5b, prima si risale una fessura in placca, poi un facile muretto verticale a prese buone che porta in sosta
L4:6a, bella fessura in diagonale con 2 chiodi piantati e un cordone sulla sua sommità; utile anche qui un friend grandezza 2 per proteggersi dopo il secondo chiodo. usciti da questobel muro verticale inizia una bella placca liscia con pochi appigli fino alla sosta.
L5:5b, continuano i muri di placca fino alla sosta sull'albero oppure è possibile unire L5 con L6 per 50 metri di scalata e 12 rinvii.
L6:5c, sempre placca con un bel singolo impegnativo a metà, poi la placca si abbatte fino alla sommità della via.

Discesa: con una serie di 3 corde doppie (lungo gli ancoraggi con catene che si incontrano durante la salita) si ritorna all'attacco della via (consigliate corde da almeno 55 metri).

oppure

E' anche consigliabile di scendere non sulla via(sopratutto se occupata da altre cordate) ma sulla vicina "c'era una volta" e cioè prima doppia da 58 metri fino alla sosta inox Raumer poco a monte e a sinistra della s4 di riso amaro su comodo terrazzo ( la sosta di riso amaro è invece ancora un po' sotto doppia da 60 giusta giusta se non vi hanno fregato sulla lunghezza della corda se no forte rischio di schianto poi sosta artigianale, per carita con catena anche fin troppo grossa , ma comunque scomoda) poi diritti 50 metri attraversando un (bel) po' di vegetazione ad altra sosta inox poi 35 metri (in strapiombo) al terrazzo di s1 di "pensionato e "c'era una volta" da cui si scende facilmente a piedi (Destra scendendo) e si torna in due minuti all'attacco di riso amaro. (discesa consigliata e valida per le tre vie del pilastro riso amaro, pensionato e c'era una volta).