Lavaredo (Cima Grande di) Nord

difficoltà: 7c+ / 6b obbl
esposizione arrampicata: Nord
quota base arrampicata (m): 2450
sviluppo arrampicata (m): 570
dislivello avvicinamento (m): 170

copertura rete mobile
tim : 100% di copertura

contributors: echodesalpages
ultima revisione: 22/06/09

località partenza: Rif . Auronzo (Auronzo di Cadore , BL )

punti appoggio: Rif.Auronzo, Rif. Lavaredo

cartografia: Tabacco Fg 16

note tecniche:
Salita emblematica del periodo "artificiale", grande impiego di materiale e linea direttissima. Tuttavia non si deve pensare ad un itinerario banale nel suo svolgimento: infatti segue con grande intelligenza i punti deboli intorno alla linea a goccia calata dalla vetta.
Il risultato è una via varia, sempre impegnativa (soprattutto se si forza la libera) e continua. Chiodatura ravvicinata ma molte protezioni non affidabili.
La maggior parte delel soste è ok. C'è anche del materiale recente

descrizione itinerario:
Si può attaccare come per la Brandler Hasse, raddrizzandosi su un tiro difficile (6b+-6c) sito dopo il secondo tiro di quest'ultima.
Si segue la fila dei chiodi a pressione senza possibilità di errore mantenendosi sulla verticale dei grandi diedri strapiombanti ma con tendenza a sinistra.
Gli ultimi due tiri in camino possono essere facilmente bagnati. Le ultime tre lunghezze sono attrezzate a fix (molto distanti l'ultimo camino di 5-5+) con catene alle soste (?!).
Roccia ripulita ma che richiede molta cautela nei prini 5 tiri, poi migliora dove diventa arancione e grigia.
In libera max 7c-7c+, altrimenti 6+\A1-A2
All'uscita sulla cengia (sosta al centro ea a destra su spit sulla cengia) percorrere la cengia anulare verso destra per ca 200 m. I primi 50 m sono stretti e delicati (chiodo alto dopo ca 15 m) poi migliora. Si superano le uscite di ISO 2000 e Comici incontrando ogni tanto protezioni per poter procedere in conserva assicurata.
Discesa: dalla normale alla Cima Grande.
Una volta pervenuti sul versante sud percorrere ancora ca 200 m sulla cengia anulare (posti da bivacco protetti) si trova un grosso ometto che individua delle placche di roccia orizzontale al culmine di un profondo camino (Catena con due spit).
Le altre doppie seguono in verticale tendendo a sinistra scendendo. Con qualche doppia e disarrampicando ci si porta sempre verso sinistra (soste e protezioni sparse - ometti) fino ad una forcella con un canale-camino evidente che porta al canalone tra la Grande e la Piccola