Meja (Rocca la) Ribelli

difficoltà: 6a / 6a obbl
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 2550
sviluppo arrampicata (m): 195

copertura rete mobile
wind : 10% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: liviell
ultima revisione: 10/07/10

località partenza: Colle Margherina (Canosio , CN )

punti appoggio: Rifugio Gardetta

bibliografia: L.Belliardo F.Bottero - Rocca la Meja AlpClimbing - I libri della Bussola - 2011

accesso:
Percorrere la Valle Maira fino alla località Preit dopo il comune di Canosio. Continuare per qualche km finchè la strada diventa sterrata, a quel punto parcheggiare poco sotto in corrispondenza delle grange Colombero (volendo si passa davanti alle grange e si continua la sterrata, dopo poco al bivio tenere la sx e attraversare il ponticello, continuare per 1.5km e si arriva a un'ultima grangia dove si parcheggia). Dalle grange Colombero per sentiero segnato considerare 1 ora fino alla base della parete.

-oppure-

Raggiungere in auto il colle di Valcavera da Castelmagno o da Marmora o da Demonte, poi imboccare la strada dapprima asfaltata e poi sterrata in direzione del Rifugio Gardetta/Preit; dopo qualche km quando le pareti di Rocca la Meja diventano ben visibili sulla dx, parcheggiare in corrispondenza del colle Margherina in uno spiazzo a dx della sterrata.
Dal colle seguire un sentiero e poi per prati. (15 min).

note tecniche:
Difficoltà: TD-
Tempo: 3-4 ore

Via classica a chiodi (16 in posto) da integrare, soste a spit inox Ø10 collegati con cordone e maillon di calata.
La roccia è complessivamente buona, in alcuni tratti ottima, in altri invece richiede delicatezza, come al solito sulla Meja.

descrizione itinerario:
La via si snoda lungo uno dei torrioni orientali della Meja, circa 70-80m a sx della vie Bocciolo, Finanzieri e Rolling Stone, l'attacco si trova alla base sx di una "placca grigia con cappello giallo". Chiodo con cordone blu visibile.

L1: Scalare il muretto ed entrare-salendo nel fondo del diedro sovrastante, scalarlo per tutta la sua lunghezza sempre restando nel fondo per evitare roccia friabile sulla dx fino ad una cengia. Sosta qualche metro a sx sulla cengia. IV, V, VI (35m)
L2: Seguire la fessura di dx per qualche metro, poi puntare a sx il pilastro di roccia più sana, scalarlo fino ad un terrazzino sul filo dello spigolo. Da li traversare qualche metro su terreno friabile fino alla base del torrione di fronte (chiodo), in ascesa verso dx imboccare una fessura che porta sulla cima del torrione. Sosta a dx su cengie erbose. V, IV, V (35m)
L3: Tiro di attraversamento: puntare l'evidente grande diedro della parete sovrastante, sosta alla base. II (40m)
L4: Scalare un primo breve diedro fessurato che conduce al diedro vero e proprio; seguirne il fondo fessurato fino in sosta. Roccia ottima V+ (30m)
L5: Continuare nel diedro fino al suo termine (scalata aerea), giunti sulla sua sommità imboccare per qualche metro l'evidente fessura diagonale verso dx fino in sosta. V+ sostenuto (30m)
L6: Continuare nella fessura diagonale fino ad un terrazzino, da li imboccare il diedro sovrastante e seguirlo fino in cima. IV, V (25m)

DISCESA:
Si consiglia una breve doppia alla sosta del 5° tiro e poi una lunga che porta direttamente sulla cengia mediana. Da li per traccia verso dx (faccia a valle) si traversa fino ad una zona più rotta e meno esposta dove è possibile ritornare in breve alla base della parete (20min).

MATERIALE: Portare una serie di friends e qualche dado, corde da 60m. Martello (sempre) ed eventualmente qualche chiodo assortito.

MATERIALE: Portare una serie di friends e qualche dado, corde da 60m.

altre annotazioni:
Via aperta da Livio Belliardo e Ivo Riba il 02,03 Agosto 2008
Vorremmo ringraziare Enrico Einaudi e Marco Bernini per la fornitura del materiale che ci ha così permesso di realizzare il nostro sogno. Grazie anche a tutti gli altri cari amici.