Meja (Rocca la) Aldilà di etica e morale

Meja (Rocca la) Aldilà di etica e morale

Dettagli
Sviluppo arrampicata (m)
160
Esposizione
Sud
Grado massimo
6c+
Difficoltà obbligatoria
6c

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Dalla Valle Stura:
da Cuneo proseguire per Demonte in Valle Stura per poi risalire tutto il Vallone dell'Arma fino al Colle di Valcavera (2416 mt).
Al bivio si gira a sinistra, si prosegue su strada sterrata fino alla Bandia (2403mt -casermette diroccate) e dopo circa 1,5 Km posteggiare nei pressi del Colle Margherina (2420 mt). Proseguire a piedi per facili prati fino alla
base (20 minuti circa). Risalire la pietraia e portarsi sotto la parete.
Dalla Valle Maira:
1) da Cuneo a Castelmagno proseguire al Colle dei Morti (Cippo di Pantani – 2480 mt) e successivamente al Colle Valcavera collegandosi all’itinerario dalla Valle Stura;
2) da Cuneo a Ponte Marmora svoltare a sx fino a Marmora, proseguire per Tolosano raggiungendo il Colle d’Esischie (2370 mt) e il Colle dei Morti collegandosi all’itinerario precedente.
Note
Bella via su roccia per lo piú eccelsa, a eccezione del trasferimento mediano su detriti tipici del luogo.

Attrezzata con 52 spit inox da 10 mm. Tutte le soste a 2 spit collegate con cordone e anello di calata.

Materiale necessario : 11 rinvii, friend dallo 0.3  sino a 0.75 tipo Black diamond.

Impegno complessivo S2. Difficoltà massima da confermare 6c+, obbligatorio 6c.  (un friend misura 0.3 sul tratto più difficile del secondo tiro permette di azzerare l'obbligatorio)
Descrizione

La via percorre la torre bifida che si trova tra il torrione della via ribelli e quello delle vie finanzieri/ bocciolo. Nel settore destro della meja. Spit evidenti visibili.

L1 = 6b+ , salire il bel muro iniziale seguito poi da caratteristico pilastro. 25 metri

L2= 6c+, prima a dx, poi verticale su roccia eccelsa, poi fessura di dita (stretta) difficile impostazione. Poi più facilmente fino in sosta. 20 m

L3= 6a nei primi due metri, poi facile fino in sosta, attenzione alla roccia spaccata o40 m

Trasferimento a piedi di circa 30 metri, sino alla base del torrione superiore. Reperire spit con cordone scuro vicino a evidente fessura. ATTENZIONE vi é  4 metri a destra una linea di spit che rappresenta forse un tentativo che attualmente termina dopo 20 metri.

L4 = 6a+ bellissima fessura da salire a incastro di mano, muretto più ostico, diedro verticale sosta a destra su terrazza. 30 metri

L5 = 6a muretti di roccia abrasiva, poi traverso più difficile a sinistra. 25 metri

L6 = 6a facile rampa, poi diedro verticale che conduce a un tetti o che si supera a destra stando bassi, muro di roccia bianca, sosta in uscita sulla DESTRA della punta. 20 metri

DISCESA = consigliata a piedi! dall’ ultima sosta spostarsi facilmente verso la cresta est (1 spit con cordone per raggiungere in sicurezza la cresta) da qui salire sul filo di cresta per blocchi, poi a sinistra seguendo evidenti ometti, giunti a evidente canalone detritico scendere lungo esso, sino a giungere sulla cengia mediana, per poi seguirla a destra  e giungere facilmente alla base della parete. 15 /20 minuti.

Possibile anche scendere con una doppia da 60 m dall ultima sosta, sino alla cengia. Ma sconsigliato per possibilità di incastro e numerosi blocchi staccati sulla linea di calata

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Storico:
Via aperta da Jacopo Ramero e Diego Campana, a più riprese  il 01/11/2017 e terminata 09 / 09 / 2018
Primi due tiri aperti dall' alto, il resto dal basso
baley93
04/09/2019
1 anno fa
2 anni fa
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