liperi


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
La salita al Gilman's Point seguendo la traccia lungo il pendio del cono sommitale si è rivelata meno difficoltosa del previsto. E' molto ripida ma il terreno non risulta essere cedevole come all'apparenza sembrerebbe.
La cresta fino allo Stella Point era pulita e senza ghiaccio.
Dopo lo Stella Point la neve gelata è ancora presente in notevole quantità anche se nelle condizioni trovate i ramponi non sono serviti, grazie alla presenza di una traccia ben calpestata e improntata.
E' meglio averli dietro comunque poiché a quella quota si è sempre sotto zero.
Splendida esperienza di montagna e di vita in ambiente unico ed eccezionale.
Nonché seconda prova per me ben sopra i 5000 metri.
L'organizzazione alla quale mi sono appoggiato si è fatta in quattro per garantirci il miglior confort possibile nelle condizioni di campeggio disponibili.
Un grazie anche ai miei nuovi amici e compagni di viaggio


Campo 3 a 3800 metri

La via di salita al cono sommitale lungo il fianco Est del Kibo

Alba dal bordo dellla caldera

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 2800
attrezzatura :: scialpinistica
Di passaggio dalla Vincent come da altra mia relazione.
Il pendio sud è ancora tutto chiuso, tranne la terminale che si sta evidenziando.
Sceso dal versante nord verso la traccia che va al Col del Lys. Ottima copertura e neve ancora dura alle 12.30.
Sciabilità da pista battuta, uno spettacolo.
Bellissima balconata che troppo frequentemente disdegno.
Merita sempre un passaggio...anche per salutare il "padrone di casa".

Salendo dal Colle Vincent
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 2800
attrezzatura :: scialpinistica
Dall'arrivo della Indren seguito traversone basso sotto alle roccette, come a primavera, grazie alle ottime condizioni di innevamento. In questo modo non ho mai tolto gli sci. Si aggira il Mantova stando nelle vallette sottostanti e si sbuca nella conca tra i due rifugi. Giro lungo ma veloce che evita cambi di configurazione, portage e tribolazioni da riservare a più avanti.
Sopra condizioni spettacolari. Arrivato in cima alla Vincent e subito retrofront causa vento forte fastidioso.
Senza togliere le pelli mi sono portato al colle sottostante e ho proseguito per il Balmenhorn, dove ho trovato aria ferma sotto all'isolotto roccioso.
Discesa verso le 12.30 con neve ancora accettabile e divertente.
Attenzione che il primo rampone del ghiacciaio del Lys inizia a evidenziare buchi e la miriade di peste e neve spostata dalle sciate maschera pericolosamente alcuni crepacci che si stanno aprendo.
Se il caldo non molla bisogna fare attenzione nei prossimi giorni.
Altra grande sciata di fine stagione !
Rispetto allo scorso anno, alla partenza, quelli degli impianti hanno aperto la Indren in concomitanza dell'arrivo della prima funivia...meno male ! Alle 8.15 partivo quindi sci ai piedi.
Però alle 14.00, di rientro dal Mantova, trovavo un grumo pauroso di gente in attesa che....riaprissero la Indren dopo la pausa prazo!
Demenziale, possibile che sia così difficile tenere aperto continuativo di domenica a luglio con tutti gli alpinisiti che rientrano proprio verso quell'ora ???? Due ore per scendere ad Alagna....no comment.


La conca sotto al Mantova

In salita sotto ai seracchi della Vincent

Il bellismo pendio finale della Vincent preso dal Balmenhorn
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 2700
attrezzatura :: scialpinistica
Partito da Pont 4.30. Si portano gli sci fino al rifugio. Volendo poco prima, guadagnato l'ultimo risalto, si può scantonare a sinistra nella valletta alle spalle del rifugio, se si vuole tagliare direttamente per la morena.
Poi neve dura fino quasi in vetta. Alcune nuvole portate dal vento hanno mantenuto il manto fresco fin verso le 10.00.
Nessun buco visibile. Nemmeno la terminale prima della cresta !
Pendii a tavola di biliardo che in discesa dopo le 12.00 si sono rivelati uno spettacolo.

Sono varie volte che mi riprometto di andare lì per fare altro (magari la Tresenta) ma...è impossibile resistere al fascino del GranPa e delle magnifiche sciate che si riescono a fare.
Un grazie particolare a Fabrizio che ha trovato la mia frontale, andata persa senza che me ne fossi accorto !

Quando si arriva qui è sempre uno spettacolo !


Nato sotto il segno del mulo !
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
La neve continua si trova fatto il primo drizzone del parcheggio funivia e dopo il successivo tratto in piano, all'altezza del bivio tra pista e strada di servizio (15 min di portage). Poi un "gava e buta" all'edificio di servizio prima del lago, per attraversare la strada. Nel tratto successivo che costeggia il lago la strada è stata ripulita parecchio larga e si deve stare a mezzacosta sul pendio ripido di monte.
Poi spettacolare fino in vetta. Pala sommitale con neve da ottimo grip contrariamente al ghiaccio di aprile. Ampia possibilità di tracciare a sentimento per stare fuori dallo scomodo traccione fatto da chi sale a piedi. Tutto ben chiuso...un buchetto in zona terminale solita.
7 gradi alla partenza a Cervinia. Zero rigelo notturno fino almeno a Cime Bianche.
Partito da Cervinia 3.45 e arrivato in vetta con tranquillità alle 11.00. Sceso dopo le 11.30 e grande sciatona su pendii vergini e compatti ovunque. Piste evitate il più posibile causa fastidiosa aratura dei gatti. Un po' di marcione giusto giusto in fondo quasi al parcheggio.

Prima del sorgere del sole strati notturni....

...alle 7.20 tutto pulito !

Classico selfie di vetta

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Salito da Cervinia partenza 4.40. Piste lisciate e gelate da tribolare un po su alcuni drizzoni fino al sorgere del sole. Poi nulla di particolare. Pendio finale in ottime condizioni di tenuta anche se come sempre preferisco mettere i rampanti prima di attaccarlo.
Ho seguito una traccia meno ripida rispetto alla solita autostrada che passa subito sotto le roccette. Traccia più dolce e che porta all'inizio dello spallone. Evita la parte pelata e ghiacciata che c'è prima dello spallone.
Buchi e crepe ben tappati, pure la solita terminale.
In vetta a mezzogiorno considerando varie soste con temperatura ancora buona.
Grande sciatona sulle piste praticamente vuote con arrivo a Cervinia verso le 14.00 e con neve ancora buona!
Gita caricata postuma. Il "solito" Breithorn nella pala finale regala sempre una salita tecnicamente diversa, e la soddisfazione fa dimenticare le noiose ore di salita.
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Si parte sempre bene dal parcheggio funivia. Prima parte della Busancano un po' liscia e gelata alle 8. Poi dopo la zeta ottime condizioni. Sopra il lago del Mucrone innevamento considerevole e ben assestato. Anche i primi drizzoni per il laghetto del Rosso ben praticabili. Ottima la tenuta sugli ultimi ripidi pendii della conca sotto la vetta del Rosso sul versante ovest.
Proseguito per colle della Barma scendendo dal canale a est della cima. Sono stato quindi il più alto possibile per raccordarmi alla traccia proveniente dal colle. Da qui rimesse le pelli, dopo il colle della Barma salito comodamente al Camino.
Sul versante aostano abbondante farina intonsa per i fanatici della polvere.
Splendida gita in ambiente invernale. Le piccole montagne biellesi riservano sempre grandi soddisfazioni a un'ora da casa, grazie a Santa Busa che ci permette di fare quota e trovare l'inverno in questa stagione un po' strana.

Salendo al laghetto del Rosso, vista sulla cresta del Mucrone

Dalla vetta la vista stuzzica la traversata...

Gli splendidi pendii sul versante aostano

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza sci ai piedi dal parcheggio funivia con una Busancano finalmente invernale (solo qualche sasso sporgente prima della Z).
Splendida polvere stabile fino ad oltre la stazione anticima.
Lasciati gli sci alla selletta della cresta e calzati i ramponi per proseguire sul filo di cresta. Utilissima la piccozza a causa del fondo duro gelato sotto il primo strato di polvere.
Sono stato il più possibile sul duro poiché la quantità di neve fresca intorno non rende ben percepibile i bordi delle cornici.
Discesa molto bella fino al lago, nonostante le numerose tritate di altri, trovato ancora spazio per curve immacolate.
Salita sempre di grande soddisfazione.
...proseguito per il Camino...per stretching !

Il percorso visto dalla pista per il Camino
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Volendo si parte dal parcheggio sci ai piedi anche se è un po' gelata. Comunque bene dall'inizio Busancano. Un paio di gava buta veloci per passare sotto la zeta due torrentelli. Ottima poi fino in vetta, ampiamente battuta dal gatto e buona traccia anche fuori al di fuori della pista grazie ai numerosi skialp.
Per la discesa bellissima polvere tra vetta e Oropa lago, nonostante le già numerose tritate. Raramente trovata così bella in tanti anni di salite di allenamento.
La Busancano si scia fino alla zeta, il resto è discesa e gli sci conviene toglierli per i due suddetti passaggi di torrentelli e per un brevissimo pezzetto nel bosco quasi arrivati.
Visto quanto riportato ieri nel sito delle funivie di Oropa ero partito pensando di fare un po' di portage e invece....il Camino regala sempre soddisfazione alle porte di casa!
In vetta circa un metro con bellissime ghiacciolate orizzontali per il vento dei giorni scorsi. Non è moltissima ma se la tiene dovremmo usufruire ancora per un po'.
Speriamo che la pertubazione attesa per martedì-mercoledì non sia troppo stitica e che tappi i buchi in basso della Busancano.
Nel giudizio ho tolto una stella per i sofisti della discesa, per la parte bassa. In alto era da 5 stelle.

Mucrone impataccato in stile andino

La tormenta ha sovraccaricato la cestovia nei giorni scorsi

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Strada praticamente pulita con qualche velo di ghiaccio al mattino presto
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Buona copertura con strato di neve recente in varie condizioni: da polverosa/asciutta in alto, trasformata in mezzo e croste di varia portanza e fastidio nel bosco e nella parte bassa.
Il cono sommitale si sale bene con gli sci fino in cima, anche se per scendere ho preferito fare il pezzetto sci in mano perché, causa vento, lo strato di neve nasconde appena le pietre.
Bella giornata con meteo fin anche tranquillo rispetto alle previsioni di vento.

Solito paesaggio fiabesco


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