Sanico (Parete di) via Let's Dance

difficoltà: 6b / 6a obbl / A0
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 400
sviluppo arrampicata (m): 260
dislivello avvicinamento (m): 100

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: garaca
ultima revisione: 28/02/20

località partenza: Sanico (Toscolano Maderno , BS )

accesso:
Percorrendo la Gardesana occidentale prima di Toscolano Maderno, svoltare a sinistra verso Maclino, poi seguire le indicazioni per Sanico. Raggiunto Sanico, proseguire un paio di km lungo una strada molto stretta fino a una sbarra ( a DX), dove conviene lasciare l’auto.
Continuare lungo la strada asfaltata fino a una proprietà privata, salire il sentiero a sinistra (segni arancioni) e poco dopo, scendere a destra per ripida traccia fino a un sentiero più grande. Seguendo i vari ometti e segni arancione si traversa fino alla base della parete.
La via è la seconda che si incontra, nome illeggibile alla base. Partenza subito a dx di Melissa Slimoncella.

note tecniche:
Arrampicata TRAD con tratti entusiasmanti.
Via di Stampo classico, soste attrezzate su clessidre, cordoni e alcune su fix/chiodi.
Sui tiri presenti numerosi cordoni in clessidra, pochissimi chiodi e solo 3 fix.
Necessari serie di friend fino al n°3 BD.
Roccia molto bella e salda con buona continuità. Prestare comunque attenzione vi sono zone con blocchi mobili e cenge con sassi che non bisogna fare cadere.
Alterna tratti atletici a tratti tecnici di movimento.

descrizione itinerario:
Descrizione dei tiri come suddivisi da noi. Essendo una salita di stampo classico ho preferito usare gradi UIAA, così come fatto anche dall'apritore.
L1, V, 55 m.: salire per fessura,cordone visibile sopra, arrivare in alto ad un muro fino ad un nut con cordone.
Si sale leggermente a destra e si arriva ad una zona abbattuta , albero con cordone. Da qui su traccia verso la parete successiva,
dove si sosta su albero.
L2, VI+, 15 m.: salire per bella lama verso dx, fino ad arrivare ad un diedrino liscio. Salirlo un poco, per poi traversare subito a dx in corrispondenza del primo fix in via,
passaggio molto delicato (VI+) Si sale ora verso una cengetta dove si trova un cordone. Sosta.
L3 VI 35m.: raggiungere una bella fessura verticale e salirla, blocchi iniziali da maneggiare con cura, continuare fino ad arrivare ad un altra fessura che sale per uno strapiombo a dx. Si evita lo strapiombo traversando a dx e poi salire la fessura sul muro di sinistra, che porta fino alla cengia dove si sosta su due cordoni in clessidra.
(tiro bellissimo)
L4, VI, 35 m.: traversare a sx per una buona lama, cordone visibile, Si sale poi con andamento sempre verso sx , per vaghi diedri e piccoli blocchi sino ad arrivare a placca con bellissime canne. Si giunge poi, superando cengia con alberi ad un ballatoio con sosta su due fix. (tiro articolato)
L5, VI, 35 m.: traversare a sinistra ad uno spuntone con cordone , poi ancora verso sinistra fino a raggiungere una zona più rotta.
Salire fino ad incontrare il secondo fix della via, si traversa un poco a sx e su verso la sosta su fix e chiodo.
L6, VII, 35 m.: salire di poco e traversare a sx raggiungendo una bella fessura. Seguirla fino ad un muretto compatto dove si trova il terzo fix della via e due chiodi. (VII)
Si sale, si va a sx verso il diedro che sale a dx. Si sale nel diedro, sassi mobili prestare attenzione, quindi si arriva ad una zona abbattuta, sosta su masso con cordone o appena sopra su comodo albero.
L7, III-II, 60 m.: continuare per saltino roccia delicata, poi per un tratto su massi a canne e da ultimo sempre su massi verso sx ad una cengia dove termina la via.
(freccia arancio a dx che indica la discesa. Libretto di via in una nicchia dopo qualche metro dalla freccia arancio)

altre annotazioni:
Primi salitori: Stefano Michelazzi, Eleonora Lavo, 20 febbraio 2016.