Piodelle (Pizzo delle) Spigolo Sud

difficoltà: 7a / 6a+ obbl / A0
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 2800
sviluppo arrampicata (m): 250
dislivello avvicinamento (m): 1500

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: McCandless
ultima revisione: 29/08/18

località partenza: Ponte Campo, San Domenico (Varzo , VB )

punti appoggio: Rifugio Citta di Arona, bivacco alla Conca delle Caldaie

bibliografia: Ossola Rock, Versante Sud

accesso:
Superare San Domenico di Varzo e proseguire fino alla località Ponte Campo, in corrispondenza della quale si lascia l’auto in un parcheggio sulla destra (tariffa: 3 euro al giorno). Da qui si procede a piedi lungo la strada sterrata fino all’Alpe Veglia. Seguire il sentiero verso destra, attraversando un ponte, e raggiungere il rifugio Città di Arona. Si prosegue quindi fino al Pian d’Erbioi (sono possibili due sentieri: uno alto, che porta a costeggiare il Lago Bianco, e uno basso, il quale costeggia un alpeggio), fino a trovarsi alla base della ripida pietraia che porta alla base della parete. A questo punto occorre abbandonare il sentiero e dirigersi con percorso libero puntando allo spigolo del Piodelle (chi desiderasse effettuare la gita in due giorni deve invece puntare al bivacco recentemente collocato presso la Conca delle Caldaie). Da Ponte Campo si impiegano 3h 30’ – 4h per arrivare alla base della parete, circa mezz’ora in meno per arrivare al bivacco (da quest’ultimo alla parete considerare circa 50 min).
La via attacca in corrispondenza dell’evidente spigolo (primo fix a circa 7-8m dalla base). A sinistra dello Spigolo Sud attacca una via di recente realizzazione (via Tensegrità) la cui linea corre vicino a quella dello Spigolo nel primo tiro.

note tecniche:
Sono necessarie due corde da 60m, una serie di friend Camalot C4 fino al n.3 e cordini per collegare le soste.
La sosta S1 è su singolo spit con maillon di calata mentre la sosta S4 è da collegare (entrambe le soste sono evitabili in calata).
La roccia è generalmente buona ma con alcuni tratti delicati, dunque è sempre meglio prestare attenzione a cosa si tira.

descrizione itinerario:
L1: 6a, 45m. Puntare in direzione del primo fix e da qui procedere in verticale e leggermente verso Dx fino ad incontrare il secondo fix, situato appena prima di un inconfondibile diedro-fessura (interamente da proteggere). All’uscita di quest'ultimo si prosegue per terreno più facile e si punta al fix con maillon di calata che funge da sosta. Tiro con chiodatura essenziale (2 soli fix).
L2: 5a, 30m. Proseguire in verticale cercando di sfruttare le debolezze della roccia per individuare il percorso più facile e per inserire le protezioni. Da metà tiro circa è visibile un fix, situato sulla Dx, dal quale si prosegue poi fino alla sosta.
L3: 6b, 40m. Puntare allo strapiombo con fix molto ravvicinati (passo azzerabile) e proseguire poi verso Dx seguendo la linea dei fix (ora distanziati), per poi riportarsi verso Sx nella parte terminale del tiro (la S3 è quasi in verticale rispetto alla sosta precedente). Tiro lungo, fare attenzione agli attriti della corda.
L4: 7a (6a+ A0), 30m. Salire il diedro situato sopra la sosta fino alla placca con fix ravvicinati. Da qui inizia il tratto di artificiale (4-5 fix circa) che richiede comunque di effettuare alcuni passi intermedi o di utilizzare qualche cordino. Sosta scomoda su due fix da collegare.
L5: 6b, 30m. Bellissimo tiro per diedri e lame (roccia delicata) che sale leggermente verso Sx. Sosta scomoda.
L6: 5a, 30m. Puntare al diedro sopra la sosta (fix e passo ostico), superato il quale si prosegue per terreno più facile e su roccia lavorata tendendo verso Sx.
L7: 5a, 30m. Procedere verso Sx in direzione del primo fix. Proseguire per risalti fino ad un secondo fix in corrispondenza di uno strapiombino ben ammanigliato, superato il quale si procede verso Dx fino alla sosta di calata.

Discesa: 5 calate saltando le soste S4 (sosta da collegare) e la S1 (sosta su un singolo fix). Nella calata da S5 a S3 può essere utile passare la corda in qualche rinvio (calata in diagonale); la calata da S2 arriva alla base della parete ma non esattamente al punto di attacco della via (circa 20m più a Dx).

altre annotazioni:
Alberto Giovanola, Attilio Venturato, Francesco Vaudo, settembre 1997.