- Accesso stradale
- Strada tortuosa e non molto larga da Intragna ad Alpe Gabbio.
In salita percorso l’itinerario di cresta che tocca Pizzo, Todano, Cugnacorta e Marona e in discesa invece il sentiero a tacche bianco/rosse che taglia a mezza costa. Un po’ fastidiosa l’erba secca ad altezza uomo sul tratto Colle della Forcola-Pian Cavallone e sulla ripida dorsale per la Cima di Cugnacorta. Sentieri abbastanza evidenti, anche quelli non indicati da tacche, sempre piuttosto ripidi e un po’ disagevoli e faticosi per i continui cambiamenti di passo che richiedono, data la tipologia del terreno. Tutto il giro è pulito da neve e asciutto.
Giornata soleggiata e iperbolicamente calda, tale da scatenare miraggi di birre ghiacciate e, complice il lago, visioni di gente in spiaggia in costume da bagno! Portarsi una quantità d’acqua adeguata, non se ne trova se non alla partenza.
Rimaste lungamente in vetta allo Zeda a individuare e contemplare i meravigliosi 4000 svizzeri dal Vallese sino all’Oberland! Ma grande spettacolo anche sulle cime della Valgrande e della Valstrona.
Nella limpidezza completa del cielo le cime più lontane a ridosso della Liguria emergevano come isole nella leggera foschia sul lago e mi han ricordato l’apparire di lontane isole greche sul Mar Egeo!
Con Tiziana che voleva rifare questa gita con un tempo decente. E non si poteva trovare meteo migliore! Per me prima volta sullo Zeda, la splendida visuale su laghi e 4000 svizzeri accompagna per tutto il tragitto.