- Accesso stradale
- Pochi posti auto nei pressi della sbarra
Partiti dalla sbarra. Sentiero di salita evidente a eccezione del tratto subito dopo l’alpe Muni dove bisogna puntare a una baita presso un roccione. Da quando si abbandona il sentiero per la Torche’ il terreno di salita non è particolarmente faticoso e comunque esiste una traccia segnata da ometti. Giunti in cresta, i primi torrioni si evitano sulla destra per poi tornare sul filo risalendo facili placche. Ci si sposta poi sul versante nord, oggi flagellato da un vento freddo che mi ha fatto rimpiangere di non aver portato i guanti e si risale un facile canale erboso al cui termine ci si riporta in cresta incontrando il passaggio chiave, un traverso di pochi metri esposto sul versante sud e valutabile II+, protetto da uno spit. Qui abbiamo fatto un tiro di corda (ne avevamo una da 30 metri), poi siamo rimasti legati anche se le difficoltà praticamente erano finite e in pochi minuti abbiamo raggiunto la vetta. Salita di soddisfazione in un vallone veramente incantevole. Fare attenzione alla qualità della roccia, si muovono blocchi anche piuttosto grossi. Incontrati due ragazzi poco sotto la cima, provenienti da una via di roccia.
Un saluto e un ringraziamento al socio giuliof.