Visolotto Cresta Sud-Est e traversata delle tre punte

Visolotto Cresta Sud-Est e traversata delle tre punte
La gita
luther
4 11/07/2025
Accesso stradale
In auto fino a Castello, nelle vicinanze di una Fontana dove c'è l'inizio del sentiero per il Vallanta

Bellissima gita d’altri tempi con avvicinamento non lungo ma faticoso fino alle Cadreghe di Viso e poi scalata rude, che presenta tutto l’inventario della scalata alpina ma, con difficoltà contenute, in quota e rivolti al sole.
L’attacco al colle delle Cadreghe è evidente ed il percorso non è assolutamente obbligato per cui bisogna proprio individuare le debolezze dell’ampia cresta…con un pò d’occhio si riesce facilmente. In salita al Montaldo si trova qualche raro chiodo ma al posto giusto…per il resto e facile integrare con friend medi da 0.75 a 2BD. Lo stesso dicasi per le soste…buoni spuntoni un pò dappertutto. La roccia è quella del Viso per cui bisogna fare attenzione che ogni tanto c’è qualcosa che si muove, altrimenti come si spiegherebbe la ciaplera che c’è sotto al colle? Dal Montaldo al Coolidge e poi al Lanino gli unici passaggi che vale la pena rimarcare sono la discesa dal Montaldo, per cui è necessario fare attenzione perchè non ci sono protezioni, e l’attacco del Coolidge che comunque è un 4, sano, che si fa anche con scarponacci alpini.
Discorso delle doppie…la prima è facile da trovare…ultima bocchetta prima di arrivare in cima al Lanino sulla SX a qualche metro…ci si cala di 20/25 m a trovare dei terrazzamenti e ci si sgancia. Da li si procede verso destra (faccia a valle) fino a reperire la seconda doppia: attenzione, la seconda doppia è a catene! Non farsi ingannare da un ometto e da una doppia attrezzata su fettuccie e triangolo di calata. La seconda doppia è ancora a destra quasi sull’orlo del canalone principale (quello più a destra).
Da questa in avanti tutto come da relazione.
In sostanza…un’alpinata sana di quelle di una volta!

Quattro stelle solo perchè la giornata è stata un pò offuscata dalle nebbie che comunque non hanno turbato la buona riuscita della gita.
Salita d’antan con avvicinamento green…ovvero no e-bike ma zainacci pesanti in spalla e pedalare, per arrivare al rifugio Vallanta. Prima volta per me in questa bellissima valle con questa conca spettacolare ai piedi del Monviso e dei suoi satelliti…bellissimo colpo d’occhio! Il giorno dopo partenza alle 5 perchè le previsioni recitano possibili piogge nel pomeriggio…in poco più di due ore alle Cadreghe di Viso per una ciaplera che già di per se è una ascensione…eppure sembrava li vicino! La via parte al sole, per fortuna…e su per rocce rotte, muretti, diedri e passaggini esposti ma mai difficili con un panorama mozzafiato perchè il tempo tiene ancora. Però che piacere toccare questa roccia quando il sole la scalda!!!
E così siamo in cima al picco Montaldo mentre le prime nebbie cominciano ad invadere la conca da dove arriviamo, mentre verso Pian del Re la solita nuvolaglia. In discesa dal Montaldo non senza timori e poi via al tango sul Coolidge…forse un pò sopravvalutato nelle difficoltà. E di nuovo giù dal Coolidge per raggiungere il Lanino, il più alto, non senza prima avere capito dov’era la prima calata, a SX nell’ultimo colletto, prima di raggiungerne la cima…devo dire che i tre picchi sembrano tanto distanti fra loro ma si passa da uno all’altro quasi in un batter d’occhio. Ultime foto di rito e via alle danze delle calate…qualche smadonnamento sulla seconda doppia ma poi vanno via tutte filanti…grazie a Dani-cerca-calate.
E poi comincia il lungo peregrinare del rientro su ciaplera e nevai che in qualche modo aiutano…un ultima sorpresa prima del Gagliardone, uno stambecco femmina coricata sul sentiero si fa avvicinare, quasi accarezzare da noi…forse malata o azzoppata…non lo sappiamo ma al rifugio avvisiamo i gestori di chiamare i forestali…chissà se è stato fatto.
Devo dire che con dei soci così la giornata lunga è passata in un batter d’occhio…sempre sul pezzo, allegri e affaticati come me!! Con Dani e un grande Giorgio! Bellissima avventura.

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