Dal centro di Varese, si attraversa la città fino a Capolago e si prosegue per Gazzada e, successivamente, Morazzone.
Si prosegue in leggera discesa fino a Castiglione Olona. Nell’epoca moderna sono fiorite industrie che hanno radicalmente modificato l’economica locale. Come Mazzucchelli, dove nascono gli occhiali a metà ‘800. L’intera zona è ricca di archeologia industriale ed è affascinante il contrasto delle industrie con la natura circostante.
Si prosegue per un tratto (18 km) sulla pista ciclopedonale della Valle Olona che passa per il parco RTO e si sviluppa sul vecchio tracciato ferroviario che da Castiglione Olona segue il fiume fino a Castellanza.
Si arriva presto al Monastero di Torba, un bene Unesco immerso nei boschi e gestito dal Fai (Fondo Ambiente Italiano) e simbolo della provincia di Varese. Sorge alla base del parco archeologico di Castelseprio, nato come avamposto militare nel tardo impero romano e diventato luogo di preghiera e lavoro delle monache benedettine poi. Castelseprio fa anch’esso parte dei beni UNESCO. Comprende una zona fortificata ed un borgo murato.
Seguendo sempre la pista ciclabile si raggiunge Castellanza.
Si arriva a Castelletto di Cuggiono uscendo dalla Provincia di Varese per entrare nella Provincia di Milano. Passiamo nel Parco dell’Alto Milanese e iniziamo a percorrere il lungo Naviglio.
Entriamo presto nel Parco dell’Alto Milanese. Area verde a circa 3 km dalla grande città. L’interesse per il parco è cresciuto nel tempo, al punto da imporre l’esigenza di una sempre maggiore sua riqualificazione che ha portato all’introduzione di numerose piste ciclabili. I lavori oramai conclusi hanno permesso di arrivare ad avere percorsi di circa 8,5 km.
Passiamo per Buscate, dove è possibile fare una piccola pausa ristoratrice, e continuiamo fino a Cuggiono. Si passa per Castelletto di Cuggiono, che fa parte del territorio del Parco del Ticino in Lombardia, confinante ad ovest col Piemonte, dal quale è separato dal fiume Ticino. Monumenti e luoghi storici, come Villa Clerici o il Ponte sul Naviglio Grande, ne fanno una tappa imperdibile.
Passato Castelletto di Cuggiono, lo scenario cambia drasticamente: ora la Via Francisca prosegue in pianura, accanto ad un lungo corso d’acqua che è il Naviglio. Passiamo presto per Bernate Ticino, dove è possibile ammirare la Canonica di San Giorgio. L’oratorio adiacente è un buon punto di ristoro.
Uno dei gioielli di questa tappa è però Boffalora Sopra Ticino. Un piccolo paesino ricco di storia, che deve la sua crescita alla vicinanza con il Naviglio Grande. Da qui pare che sia passato anche Scipione L’Africano, nella sua lotta contro Annibale. Si prosegue a lato del fiume e si arriva a Ponte Vecchio, una frazione del Comune di Magenta.
Continuiamo e arriviamo a Cassinetta di Lugagnano, uno dei più antichi borghi della Pianura Padana. Il paesino è diviso a metà dal fiume, noi restiamo sulla parte che porta verso l’ormai vicina Abbiategrasso, fine della nostra tappa.
Lasciamo il Naviglio Grande per incrociare il canale di Bereguardo.
Il primo punto di interesse è Morimondo, che si raggiunge dopo 7 km; si tratta di un luogo incantevole immerso nella natura, con una grande e antica abbazia. Morimondo è un piccolo paese di 1200 abitanti, fondato dai monaci nel 1134, ricco di cascine suddivise in 3 frazioni. Con la sua abbazia cistercense è un luogo di culto e spiritualità ma anche un gioiello dal punto di vista ambientale.
A 5 km da Morimondo raggiungiamo la frazione di Fallavecchia, un altro borgo racchiuso da mura. Arriviamo a Motta Visconti ed entriamo nella provincia di Pavia a Bereguardo che si trova sul fiume Ticino, al termine del Naviglio di Bereguardo. Incontriamo poi Casottole che, insieme a Massaua, fa parte del Comune di Torre d’Isola, che raggiungiamo subito dopo. Anch’esso si estende sul corso del fiume Ticino e ci porta sempre più vicino a Pavia.
Finalmente passiamo gli ultimi paesini, con fatica, e arriviamo alla meta finale della Via Francisca del Lucomagno: Pavia. Pavia è un grande snodo per i pellegrini. E’ la tappa finale di diversi cammini, come quello di Sant’Agostino, la via Francisca, è il punto di inizio del Cammino degli Abati, ma è anche una tappa importante della Via Francigena che da qui possiamo percorrere fino a Roma.