Da Carona fino alla stazione d’arrivo di Carisole le ciaspe non servono. Scendiamo brevemente lungo la pista da sci con impianti ancora chiusi fino alla baita (apertura piste da sci prevista per la prossima settimana). Da qui le cose cambiano, assenza di traccia e gran lavoro di battitura su neve molto faticosa con crosta cedevole su quasi tutto il traverso. Un po’ meglio le condizioni nella valletta che passa alle due baite fino alla sella, dove si scorge a tratti ancora la vecchia traccia che ovviamente utilizziamo. Ultimo tratto dalla sella alla cima ancora con crosta infame che a tratti cedeva con sprofondando nella polvere inconsistente. Alla fine arriviamo alla croce di vetta dopo circa h.3.30 dalla partenza, le cui ultime due ore con molta fatica. Visto i tempi stretti che aveva il socio per impegno rinunciamo alla salita del M.Valgussera ed il rientro dal P.so della Croce. Quindi scendiamo alla sella seguendo ancora le nostre orme di salita, visto la neve pesante. Poi a ritroso seguendo la nostra traccia senza mollarla fino in Val Carisole, dove rientriamo a Carona.
Il P.zo del Vescovo era una delle poche cime della zona di Foppolo-Carona che non avevo mai pestato e che ancora mi manca. Oggi, in chiara veste invernale, andiamo a ficcarci il naso cercando di colmare la lacuna. Alla fine gran giornata meteo e gran mazzo nel tracciare la pista su neve. Oggi con il socio Clemente