- Accesso stradale
- Nel week end il parcheggio del Pian del Re viene chiuso presto, e il parchimetro si inghiotta i soldi senza emettere ricevuta.
L’attacco è facile da reperire, si trova sul primo promontorio erboso sulla dx, e c’è uno spit con anello alla base. Il primo tiro giustifica la scelta della via, quello di soddisfazione e che da una bella sveglia ai neuroni arrampicatori, dopo le difficoltà vanno a scemare. Non è un ambiente da ciapa e tira, prestare attenzione a ciò che si prende in mano e dove si mettono i piedi. Dal quinto tiro fino alla cima del primo torrione, attenzione al tiraggio delle corde, tanto tanto attrito. Fatto la doppia successivamente stare leggermente sulla dx, sull’ultima lunghezza di rocce e cenge erbose, ci sono qualche spit poco visibili che conducono all’ultima sosta (visibile dal basso grazie ad un bollo giallo a forma di triangolo, sviluppo circa 80 metri, fatto con le scarpe e in conserva). Via di stampo classico, con alcuni passaggi interessanti. Soste con due fix e anello da unire, spittata il giusto mantenendo l’ingaggio, non sono necessari nut e friend. Vista superlativa, e per l’ambiente una ripetizione è giustificata. Sempre in ottima compagnia della socia di fatiche Cecilia