- Accesso stradale
- Parcheggiato a Pleiney
- Osservazioni
- Visto valanghe lastroni esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa ventata
- Neve (parte inferiore gita)
- Polverosa pesante
Da Pleiney breve attraversamento delle piste di fondo e si sale su per il sentiero nel bosco, ben tracciato e mai troppo ripido.
Arrivati sul pianoro superiore si procede seguendo traccia autostradale fino a girare verso il col Clochotte. Qui, sul lato Raye Du Sodze, è ben visibile un ampio distacco provocato da una persona in salita… la cui scelta dell’itinerario è discutibile.
A salire invece verso la Valletta tutto comodo fino al colletto, poi da lì alla vetta sulla cresta la neve è parecchio ghiacciata dal vento, bisogna fare parecchia attenzione vista anche l’esposizione.
Si guadagna comunque la vetta (che poi in realtà la vera vetta è poco oltre, ma scendere e risalire la breve cresta è un buon modo per porre fine alla propria esistenza al momento), giornata spaziale.
Discesa iniziale su neve ventata, poi siamo scesi sul pendio ancora intonso a lato su neve riportata dal vento ma molto bella, fondo duro. Abbiamo poi ri-guadagnato il colletto tenendoci alti e siamo scesi nel canale nord – molta gente ha preferito sciare quello sotto la Raye, noi abbiamo puntato al Clochotte con ancora poche tracce di discesa.
Neve polverosa un po’ pesante ma comunque bellissima, davvero una goduria. Più in basso la neve rimane polverosa pesante ma anche tritata dai numerosi passaggi, non troppo divertente, i fazzoletti liberi sono pochi…
Scesi infine nel bosco su neve pesante ma divertente, bei cuscini da sfruttare saltellando qua e là. Poi lungo tratto in piano, con anche qualche guado con alto rischio di lavare gli sci e qualche tratto in scaletta.
Con Michel, as always, che bella giornata!