- Accesso stradale
- Un solo parcheggio libero a Lillaz, gli altri a pagamento.
Sentiero fino al lago Loie in condizioni ottime, poi si procede senza percorso obbligato su terreno facile, prevalentemente erboso. Non vi sono difficoltà nell’individuare il resto del percorso essendo la cima già visibile dal lago. Dopo aver raggiunto l’ampia conca a monte di questo, proseguito fino al colle, situato tra i due caratteristici spuntoni e la vetta, risalendo il pendio prativo sulla destra (salendo) del canale vero e proprio. Dalla cresta alcuni ometti guidano in direzione SO, poi spariscono, ma, come già detto da altri gulliveriani, si è ormai non distanti dalla vetta sull’evidente pendio finale. In discesa seguito l’anello proposto da climbandtrek andando a intercettare (a q. 2350) il sentiero 12-13G che scende verso Bardoney per poi rientrare a Lillaz (visibile dall’alto): di ritorno al colle, continuato a scendere stando a destra del canale (versante Bardoney), per una costola erbosa poco pronunciata a lato di un tratto eroso e volgendo poi a sinistra ad attraversare il canale stesso alla sua base. Con qualche saliscendi in direzione NE, su pendenze decisamente più dolci, si ritrova il sentiero.
Fatte poi altre digressioni (tanto per allungare ancora un po’ l’escursione) in questi solitari e magnifici valloni (specie quello di Bardoney) e il premio è stato cogliere di sorpresa tre camosci e altrettante marmotte e poterli osservare per un bel momento.
Giornata limpida e soleggiata, vento fresco, non forte ma fastidioso e continuo da sopra il lago in poi. Di addensamenti pomeridiani sui rilievi neanche a parlarne, neppure su quelli al confine con il Piemonte. Panorami quindi veramente notevoli.
Incontrato alcuni escursionisti sul sentiero 12 e nella parte bassa di quello di rientro, oltre il lago nessuno, a parte gli animali.