5.9Km
La traversata della cresta, breve e del tutto facile, è in realtà molto remunerativa per l'ambiente un po' defilato e per le vedute sulle vicine pareti, di grande suggestione.
Tempo totale h 5,00 circa
Periodo consigliato: giugno - ottobre
Dal Passo di Costalunga si raggiunge il Rifugio Roda de Vaèl 2280 m. Dal rifugio si prende la larga traccia contrassegnata dal n° 541: questa taglia orizzontalmente dall’alto la vasta conca del Vajolon, con vedute impressionanti sull’incombente parete Est della Roda di Vaèl (2805 m).
Raggiunta una piccola conca ai piedi della gialla parete meridionale della Cima Sud dei Mugoni e della stessa Roda di Vaèl, si incontra un bivio: si abbandona la mulattiera principale, diretta al non lontano Passo delle Cigolade, per prendere a sinistra la traccia n° 551 che, con alcune svolte, avvicina il conoide detritico di un evidente canale che solca la bastionata rocciosa sovrastante. Risalito con fatica, ma del tutto facilmente, il canale, si esce su di un pulpito panoramico (2470 m circa), all’imbocco dell’ampia Gran Busa di Vaèl, conca detritica racchiusa dai dirupati fianchi dei Mugoni, delle Coronelle e della Sforcella.
Si prosegue sul ben tracciato sentiero, che aggira e poi risale un dosso detritico e si porta in vista del Passo del Vajolon (2560 m), che appare evidente fra la cresta Nord della Roda di Vaèl ed il più modesto e prativo Testone del Vajolon. Quando il sentiero si avvicina più decisamente alla base della Sforcella, subito prima che inizi a traversare in lieve discesa i ripidissimi pendii alla volta del passo, lo si abbandona per imboccare una marcata traccia sulla destra (ometti) che risale i ghiaioni e si porta quasi al limitare delle rocce del versante mridionale della Sforcella medesima. La traccia taglia alla base gli impressionanti appicchi rocciosi della Sforcella (2791 m) e, raggiunto il piede della cresta erbosa e poi rocciosa del Testone del Vajolon, ne guadagna in breve il suo punto più alto (2644 m).
Veduta impressionante sui boschi ed i prati di Carezza: da questo lato, infatti, una verticale parete precipita per più di 300 m sul Sentiero del Masarè.
Buon panorama anche sul Latemar e sulla Roda de Vaèl.
Tagliando poi in ripida discesa diagonale il prativo pendio orientale, si arriva senza difficoltà al Passo del Vajolon 2560 m.
Da qui si può ritornare con l’itinerario di salita al Rifugio Roda di Vaèl oppure scendere verso Ovest in un ampio canale detritico (scaletta in un punto) che consente di raggiungere direttamente il Rifugio Paolina.
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