Itinerario come da relazione.
L’intenzione era di salire la Torre Nord e con un pò di fortuna anche la Est e la Principale.
Arrivo nel punto giusto e nel canalone giusto, ma gli ometti sono veramente tanti e dappertutto.
Particolare letto più volte in varie relazione prese sul web.
Infatti salgo e scendo più volte per queste balze rocciose tutte uguali alla destra del grande canalone.
Penso anche di fare marcia indietro quando trovo una leggera traccia (pure questa disseminata di ometti) che mi porta però visibilmente fuori strada e troppo a nord.
Comunque la seguo perchè da qualche parte andrà…
Entro in un canalone dove vari ometti mi fanno sperare che tutto questo giro fuori via abbia un senso.
Infatti raggiungo una forcella a nord della Torre Nord con una visuale sul precipizio sul lato opposto, davvero impressionante.
A destra una paretina di 40/50 metri porta ad una cima che non conosco. Non ci sono segni di passaggio, e un pò tentenno prima di salire, anche perchè non è semplice.
La roccia qui è molto buona e ben appigliata, quindi salgo speranzoso fino alla sommità (passaggi di II e di III).
La vetta è così piccola che per fare foto si rischia di perdere l’equilibrio. Precipizi a 360°.
Attorno alla cuspide è posizionato un cordone doppio per calata.
Non mi calo perchè ho l’impressione che la mia corda da 60m non basti per tornare alla forcella.
Quindi preferisco disarrampicare, un pò teso perchè non è per niente facile.
Ad ogni modo arrivo alla forcella e da qui proseguo per il ritorno a valle.
Al ritorno non ho preso gli impianti per godermi la giornata di ferie, In compenso ho preso l’acqua e la grandine per più di un’ora.
Arrivato a casa ho cercato sulla Guida dei Monti d’Italia il nome di questa vetta, da cui ho preso spunto per questo itinerario e questo report.