Vaccarezza (Monte) Traversata da Alpette per Cima Mares

Vaccarezza (Monte) Traversata da Alpette per Cima Mares

Dettagli
Dislivello (m)
2000
Quota partenza (m)
1286
Quota vetta/quota (m)
2203
Esposizione
Varie
Grado
EE

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Lunga camminata sullo spartiacque della Valle Orco sui valloni di Gallenca, Malone e Tesso, che ha il pregio di offrire grandi viste sulla pianura e le montagne dell'Alto Piemonte. La camminata tocca 5 cime e si svolge quasi totalmente su sentiero battuto e con segnavia. L'unica cautela riguarda la salita all'Uja, la quale richiede un po' di attenzione (è l'unico tratto EE), e il segmento di AVC dall'Alpe dell'Uja fino all'Alpe Angiolino, sempre segnato ma che, a seconda della stagione, può essere inerbito e di non immediata individuazione.
Descrizione

Da Balmassa si imbocca il largo sentiero dal fondo pietroso che in 20′ porta al Colle La Bassa. Si svolta in direzione Ovest e si rimonta il versante Est di Cima Mares, giungendo sulla sua sommità in altri 20′. Si scende a San Bernardo di Mares e si prosegue lungo il sentiero 406 che percorre l’ampia dorsale, transitando prima per il Colle della Pessa e poi per l’Alpe del Calüs, fino alla madonnina del Monte Soglio (1h 45′). Ora si scende sull’Alta Via Canavesana lungo il dolce crinale Ovest del Soglio raggiungendo il punto di massima depressione (q.1898) fra il Soglio e l’Uja. Il sentiero AVC rimane in prossimità dello spartiacque e dopo circa 1 Km giunge ad una seconda depressione in corrispondenza di un traliccio verde dell’elettrodotto. L’AVC qui abbandona la cresta e taglia l’amplissimo versante SE dell’Uja. Per salire l’Uja si può lasciare il sentiero e rimanere fedelmente sulla cresta, tenendo presente che si scavalcherà prima la q.2057 (nominata su qualche cartina ‘Cima della Via’) e poi, dalla successiva depressione, si dovrà superare l’ultimo centinaio di metri su una grande rinfusa di massi. In alternativa, si prosegue sull’AVC fino all’Alpe dell’Uja (q.2026), dove la si abbandona (indicazione su palina sradicata) per un’altra serie di segnavia bianco-rossi che risalgono la montagna, dapprima fino alla cresta Ovest e poi in pochi minuti alla vetta. Si scende per la medesima cresta percorrendo i 2 km del suo sviluppo fino al Colle della Croce di Intror (q.1950) e da qui si risale su bella traccia fino alla cima dell’Angiolino (q.2168). Infine, con un ulteriore sforzo e altri 20′ minuti, si tocca il vicino Monte Vaccarezza.

Ritorno per la via di salita fino al Colle della Croce di Intror, poi abbassandosi in direzione dell’Alpe Angiolino ad intercettare l’AVC e proseguendo con leggera ma costante risalita fino all’Alpe dell’Uja. Da lì si ripercorre in senso inverso il tragitto compiuto all’andata.

Sviluppo A/R di 25 Km, per un dislivello positivo totale di circa 2000 metri (1550 + 450).

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Cartografia:
IGC 110
i3fili
19.11.2011
9 anni fa
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