Uccello (Pizzo d’) Via Pan Pepato

Uccello (Pizzo d’) Via Pan Pepato

Dettagli
Altitudine (m)
1050
Dislivello avvicinamento (m)
250
Sviluppo arrampicata (m)
470
Esposizione
Nord
Grado massimo
6b+
Difficoltà obbligatoria
5c

Località di partenza Punti d'appoggio
Rif.Donegani

Note
Avvicinamento: subito dopo il paese di Ugliancaldo, percorrere la strada sterrata che conduce alle cave del Cantonaccio. Arrivare alla sbarra che ne vieta l'accesso, parcheggiare in uno dei numerosi spiazzi presenti sul lato della sterrata (15' di macchina). Percorrere la strada di cava seguendo le indicazioni del CAI fino alla scritta di vernice rossa"Sentiero attrezzato Zaccagna-Ferrata". Proseguire per sentiero nel bosco ripido (numerosi segni di vernice rossa) verso sinistra, fino al canale che scende dalla Parete Nord. Risalire il canale senza percorso obbligato (ometti) in direzione della grossa frana a forma di freccia. L'attacco si trova a destra (guardando la parete) di un grosso blocco appoggiato alla parete, quasi al centro della frana.
Discesa: calate attrezzate lungo la via (saltare le soste senza maglia rapida o moschettone). Nella calata (quarta) che immette nel canale della via della gola, la sosta di calata è fuori dalla via di salita. Attenzione alle calate, quasi tutte vicine ai 60m.
N.B. Dalla fine della via, giardino sospeso, è possibile proseguire fino alla cresta di Nattapiana lungo la via del Camino-Fessura (vedi relazione su Gulliver), sconsigliabile in presenza di altre cordate sotto.
Descrizione

La via è ottimamente chiodata a fix-inox, abbastanza ravvicinati, con soste attrezzate, eccetto quella dopo il primo tiro di 6b da allestire su 2 fix.
Pur essendo una via moderna, l’ambiente è comunque severo, rimangono pur sempre i numerosi pericoli oggettivi.
Roccia buona nei tiri duri, da prestare attenzione in alcuni tratti.
I due tiri finali di di 6a+ meriterebbero da soli una ripetizione della via, così come i primi tiri di 6b e 6b+.

Materiale: 16 rinvii, qualche cordino per allungare le protezioni nei numerosi traversi, casco, due corde da 60m (friend medio facoltativo per proteggersi al quinto tiro dove si incrocia la via della Gola e un fix è stato tolto e il perno schiacciato!…subito dopo c’è la sosta a chiodi della via classica).
N.B. Al quinto tiro si vede in alto a destra una sosta moderna che è quella di calata fuori via, non proseguire ad essa ma tenersi lungo la vericale.

1° tiro – 5c, 55mt, 8 spit
Per placca rimontare poi il successivo pilastrino e portarsi sotto il primo tettino, superarlo nella parte più facile, salire alla base del diedrino appoggiato e proseguire fino alla sosta.
2° tiro – 6a, 50mt, 12 spit
Traversare a dx con passo delicato e seguire il canalino ascendente a sx fino all’anfiteatro alla base dell’evidente pilastro, in parete, con arrampicata delicata raggiungere la cengia.
3° tiro – 6b (A0), 25mt, 12 spit
Salire sulla placca sovrastante e seguire la esile fessura ascendente dx fino alla sua fine, deviando in alto a sx per raggiungere la sosta sotto al tetto.
4° tiro – 6b+ (A0), 35mt, 14 spit
Uscire a sx con passo delicato e vincere con arrampicata esposta il tetto sovrastane, poi su placca articolata verticale fino sotto l’altro tetto, proseguire a sx per rocce lisce fino alla sosta, che è in comune con la Via della Gola.
5° tiro – 5c, 45mt, 11 spit
Uscire a sx con passo atletico e salire in verticale (1 fix smartellato – non andare verso la sosta in alto a destra che è quella di calata fuori via, ma proseguire verticalmente)
6° tiro – 5c, 30mt, 11 spit
Verticali dalla sosta.
7° tiro – 6a, 30mt, 14 spit
Dalla sosta, su blocchi staccati, mai banali, in verticale fino al tettino, poi traverso delicato a dx puntando alla forcella, salire alla comoda sosta (allugare bene le protezioni)
8° tiro – 6a, 35mt, 13 spit
Superare il pilastrino a dx con traverso esposto e portarsi sotto alla sovrastante parete, da qui proseguire fino a risalire il terzo canalino (l’ultimo a destra), roccia delicata.
9° tiro – 4+, 45mt, 10 spit
Salire la rampa sx fino al grande canale con roccia buona e erba (prestare attenzione a grossi blocchi instabili, a sinistra) percorrerlo in verticale fino alla base del sovrastante camino, attraversare alla comoda sosta in parete sulla destra.
10° tiro – 6a+, 40mt, 15 spit
Dalla sosta con passi delicati portarsi sotto le fessure di destra e con splendida arrampicata esposta ed atletica, arrivare alla cengia del primo albero, sosta pochi metri sopra.
11° tiro – 6a+, 40mt, 14 spit
Per placca appoggiata, ma ben articolata, raggiungere e superare la fessura sovrastante e attraversare poi a sinistra fino alla comoda sosta che è alla base del secondo albero.
12° tiro – 5+, 40mt, 8 spit
Salito il diedrino sopra la sosta, proseguire a sx per la cengetta erbosa e dopo aver aggirato il pilastrino, salire per roccette e paleo fino alla sosta dove termina la Via, all’inizio del giardino sospeso (roccia delicata).

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
Alpi Apuane Ed.Multigraphic, fogli 101-102
Bibliografia:
Vedi www.toscoclimb.it
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