- Accesso stradale
- Posteggiato sul pianoretto sotto l'ex rifugio Talarico
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve (m)
- 2000
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
- Traccia GPX
Sereno e abbastanza caldo: ottimo rigelo da 2000 m in su. Direi gita buona da 4 stelle ma ne tolgo una perchè il portage diventa importante fino a quasi 2000 m (280 m di dislivello) che in discesa siamo riusciti a ridurre 120 per lingue di neve ma con diversi gava e buta e toccando un po’ di pietre. Domenica (fra 3 gg) non sarà più percorribile la parte bassa e occorrerà scendere i quasi 300 m a piedi su una gita da 1300 m totali. Comunque la sciata è stata molto gratificante (partendo alle 11:15 da Colle della Lausa). Dal colle fino in vetta e ritorno con i ramponi per evitare dislivello e tagliando per i pendii verso la cresta dove i tratti scoperti erano numerosi e la neve teneva bene e si procedeva veloci.
In salita praticamente con gli sci fin sotto il Colle della Lausa che, ancora all’ombra, aveva gli ultimi 200 m di neve gelata e portante che abbiamo salito con i ramponi (che abbiamo tenuto fino in vetta). La discesa è stata splendida su neve da 4* lungo tutto l’itinerario (tranne le lingue di neve finali che nascondevano pietre a bizzeffe e da qui le 3*), cominciava però già a mollare parecchio sul pendio tra 2350 e 2500 che aveva preso il sole molto presto; sulla restante parte del percorso confermo le 4*.
Mentre scendevamo abbiamo incontrato 7-8 skialpers che salivano e 2 skialpers che calavano dal Colle Vens. Ambiente bellissimo.
Con Mauro, per lui la prima volta sull’Ubac.