- Accesso stradale
- 3€ park giornata intera (monete o bancomat)
Avvicinamento evidente, conviene cambiarsi (come suggerito da altri) prima di arrivare all’attacco. L1 con tratti di roccia bella e grippante alternati a prati verticali di blocchi (occhio), chiodatura zigzagante (allungare bene e sfalsare). Sosta visibile all’ultimo ma comoda. L2 delicatino ed esposto il traverso, poi più facile. La sosta è più bassa dell’ultimo fix, quindi a recuperare il secondo si fatica. Il fix alto della sosta è svitato (noi avevamo la chiave… ma non per i fix da 8!). L3 secondo me ha il singolo più duro della via: oltre lo spigolo controcielo c’è un passo breve ma placcoso. L3 più continuo ma senza movimenti difficili, roccia anche qui ogni tanto da controllare. Sia su L3 che L4 allungare bene i rinvii e sfalsare le corde altrimenti attrito garantito. Da L3 la roccia migliora sensibilmente in qualità ma ci sono tante pietre a cui fare attenzione sia sulle cenge che sui terrazzini delle soste. Fino a L4 la gradazione ci è sembrata corretta (a parte il passo singolo su L3 che potrebbe scomodare il 5c), da lì in poi concordo che sia generosa: la sensazione è che sia max IV. Molto scenografico il tratto finale, che visto da sotto ha una discreta svettanza. Occhio a molte pietre sulle cenge di L8 che vengono smosse anche solo dalla corda.
Materiale: noi siamo saliti bene con una mezza da 60m doppiata, si arriva sempre alle soste (alcune al pelo) tranne il trasferimento di L6 (che si fa comodamente in conserva). Sufficienti 10 rinvii ma consigliati allunghini. Friend inutili. Utili cordini lunghi per le soste (a volte i fix sono messi orizzontali ma anche a 50cm di distanza, con cordini corti l’angolo che si forma è molto aperto). Noi siamo saliti bene in scarpe da approach, usando le scarpette solo per L3 e L4 (consigliato). Discesa brevissima e comoda fino al Gastaldi, panino e torta e poi giù nel marasma del pian della Mussa.
Via secondo me riuscita un pochino a metà: sicuramente va apprezzata l’idea e la bella linea, peccato la roccia (calcescisto) su primi 2 tiri che però migliora sensibilmente dopo (metabasite). Peccato però le tante pietre instabili rimaste sulle cenge e alle soste (che forse però con un lavoretto di pulizia potrebbero sparire in fretta) e i fix da 8 che sul calcescisto fanno un po’ salita d’antan. Consigliata comunque, visti i gradi soft e l’attrezzatura sportiva abbondante, ad alpinisti in cerca di una giornata plaisir (più che ad arrampicatori in cerca di montagna).