Trieste (Torre) Carlesso-Sandri

Trieste (Torre) Carlesso-Sandri
La gita
pagnogio
3 28/08/2012

Sotto valutata la via per tempi e quantità di informazioni, abbiamo deciso di scendere dalla seconda cengia. Abbiamo impiegato quai 7 ore per arrivare a quella, prevedere tra le 10 e le 14 ore di salita. Con 13 ore di luce diventa dura salire e scendere, abbiamo sbagliato valutazione. Abbiamo avuto grosse difficoltà di orientamento in questa immensa parete piena di cenge che deviano la logicità della linea. Abbiamo superato difficoltà più alte di quelle dichiarate, per quanto consapevole del metro di misura dei sesti dolomitici, non sono convinto che le tacche da 6b che abbiamo tirato con divieto assoluto di cadere, corrispondano a sesti gradi. In ogni caso io consiglio di prendersi tempo ed un sacco a pelo per eventuale bivacco a meno che non siate dei puri dolomitisti che corrono su questi terreni. Purtroppo le notti sono diventate fredde e una notte a +5 senza sacco diventa lunga. Le descizioni sul web sull’itinerario sono come al solito discordanti, la roccia per quanto mi riguarda è al 50% cattiva e pericolosa. L’ambiente è severo e verticale, Paolo che ha fatto la Cassin sostiene che sia più impegnativa e psicologica della stessa. La discesa dalla seconda cengia in giu è abbastanza agevole, la parte alta è molto meglio scendere dalla via moderna a fianco la Cassin che con 6 doppie deposita sulla cengia (nei pressi ottimo posto da bivacco). Attenzione all’ultimissima doppia nel canale, 99% si incastra.

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