Dall’Agriturismo l’Orizzonte, dove abbiamo pernottato, calcolare poco meno di un’oretta di strada per portarsi allo spiaggione Marina di Gonnesa. Da li riprendiamo il cammino lungo la Costa Verde portandoci a fine spiaggia verso Funtanamara. Passaggio del Riu sa Masa direttamente alla foce, poi un po’ di ravano per prendere il sentiero costiero un po’ franato. Sentiero che porta verso le miniere di Nebida molto panoramico a tratti attrezzato nei punti più delicati e un po’ friabili ma nel complesso facile. Arrivati alla struttura della Laveria Lamarmora, visita consigliata di mezz’oretta poi saliamo i ripidi scalini per riprendere il sentiero che porta a il piccolo paese di Nebida. Rifornimento viveri e sosta pranzo in piazza del paese, poi sosta caffè al bar circolo adiacente alla piazza, con piacevole conoscenza del mitico Tromba Tour, un grazie per l’ospitalità e i numerosi con giri di Icnusa. Riprendiamo la tappa un po’ barcollanti , ma almeno in discesa, scendendo da Nebida verso la cala di Porto Banda. Da li senza problemi e con magnifiche viste sullo scoglio del Pan di Zucchero e sul mare raggiungiamo la spiaggia di Porto Cauli a Masua. Dopo la sosta al ristorante bar a pomeriggio inoltrato, decidiamo di fare una visita alla Miniere di Porto Flavia.
Calcolare che a Masua non ci sono negozi e pochissimi posti da dormire. Noi siamo riusciti a trovare il pernotto grazie a Giorgio, utile e disponibile per il transfer in macchina, dalla spiaggia all’appartamento e per averci prestato il mitico pandino che ragliava come un asino, ma molto utile per fare compere alla sera a Nebida. L’utilità di portarsi avanti e dormire a Masua, sta nel fatto che si accorcia la tappa del giorno dopo, già molto lunga. Consueto appuntamento con il trek autunnale organizzato dalla premiata agenzia viaggi no profit “Locatelli -Todeschini”. Con i fedeli soci Nicolas Gigi Stefano Antonella Clemente Valentino Beppe Cosetta Marina e naturalmente il sottoscritto.